Criminalità, Siena nona in Italia per violenze sessuali. Crescono truffe e droga, calano i furti

Condividi su

Siena finisce nella top ten nazionale di una classifica in cui nessuno vorrebbe entrare. È quella delle violenze sessuali denunciate: 47 casi nel 2025, un dato che colloca la provincia al nono posto in Italia in rapporto al numero degli abitanti.

È uno degli aspetti più preoccupanti che emergono dall’Indice della criminalità 2026 del Sole 24 Ore, che fotografa un territorio dove i reati complessivi restano sostanzialmente stabili, ma cambiano le forme della criminalità. I furti diminuiscono, le truffe online aumentano e crescono anche i reati legati agli stupefacenti.

Nel complesso, in provincia di Siena sono stati denunciati 7.814 reati nel 2025, contro i 7.785 dell’anno precedente. Una differenza di appena 29 episodi, pari a un aumento dello 0,4%. Nella graduatoria generale Siena occupa il 66esimo posto nazionale, con circa 3.011 denunce ogni 100mila abitanti.

Ma è entrando nelle singole categorie che la fotografia cambia.

Il dato che colpisce maggiormente riguarda le violenze sessuali. Le 47 denunce registrate nel territorio senese corrispondono a circa 18 casi ogni 100mila abitanti, un’incidenza che porta Siena al nono posto tra le province italiane. Un piazzamento che richiama l’attenzione su un fenomeno particolarmente delicato, anche perché le statistiche riguardano soltanto gli episodi denunciati alle autorità.

Sul fronte dei reati contro il patrimonio, invece, arrivano segnali di diminuzione. I furti passano dai 2.979 del 2024 ai 2.566 del 2025, con un calo di quasi il 14%. Scendono anche quelli nelle abitazioni, da 936 a 793, mentre i furti con destrezza diminuiscono da 322 a 282.

La criminalità, però, si sposta sempre più sul terreno delle frodi. Le truffe e le frodi informatiche salgono da 1.580 a 1.740, con un incremento superiore al 10%. In questa categoria Siena è decima in Italia per incidenza sulla popolazione: uno dei dati più significativi dell’intera rilevazione.

Crescono anche i reati legati agli stupefacenti, passati da 61 a 88 in un anno, con un aumento di oltre il 44%. Le denunce per spaccio salgono da 49 a 64. In aumento pure le rapine, da 35 a 40, e le estorsioni, da 45 a 52.

Più contenute le variazioni di altre categorie: le lesioni dolose passano da 319 a 320, i danneggiamenti da 854 a 857, mentre gli incendi salgono da 25 a 30.

La fotografia complessiva è dunque quella di una provincia in cui il numero totale dei reati cambia poco, ma alcuni fenomeni registrano aumenti importanti. Da una parte diminuiscono i furti tradizionali, dall’altra crescono le frodi informatiche e i reati legati alla droga. E resta particolarmente significativo il posizionamento nazionale sulle violenze sessuali.

Ai numeri senesi si aggiunge il quadro regionale sulle persone denunciate o arrestate, elaborato sui dati del Viminale diffusi dal Sole 24 Ore. Nel 2025 in Toscana sono state 56.286, di cui 25.158 straniere, pari al 44,7% del totale. La percentuale supera quella nazionale del 35,1%, mentre la popolazione straniera rappresenta il 12,2% dei residenti in Toscana.

Per quanto riguarda Siena, la quota di stranieri tra le persone denunciate o arrestate si colloca tra il 37 e il 38%, al di sopra della media nazionale ma lontana dai valori di Prato, prima in Italia con il 59,6%, e Firenze, al 54,1%.

Su questi dati intervengono Francesco Michelotti, deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, e Chiara La Porta, capogruppo del partito in Consiglio regionale.

“Numeri che parlano da soli e che smentiscono la narrazione buonista della sinistra”, dichiarano i due esponenti, che criticano le politiche regionali sull’accoglienza e chiedono maggiore attenzione al rapporto tra immigrazione e sicurezza.

Michelotti e La Porta richiamano anche la situazione delle carceri toscane, dove, secondo i dati riportati nella loro nota, al 30 settembre 2026 i detenuti stranieri erano 1.662 su 3.554, pari al 46,8%. Rivendicano inoltre la diminuzione degli sbarchi e l’aumento dei rimpatri registrati sotto il Governo Meloni.

Al di là del confronto politico, l’Indice della criminalità restituisce per Siena una situazione fatta di luci e ombre: meno furti, più truffe, un aumento dei reati legati agli stupefacenti e soprattutto il nono posto nazionale per incidenza delle violenze sessuali denunciate.