Il futuro del Monte dei Paschi si gioca in una serata che potrebbe cambiare gli equilibri del risiko bancario. Intesa Sanpaolo ha rilanciato la propria offerta e conquistato il sostegno di oltre un terzo del capitale della banca senese. Una mossa che rischia di far saltare i piani dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio, chiamato ora a trovare una via d’uscita. Per questo il consiglio di amministrazione di Mps, convocato alle 18, a Borsa chiusa, si annuncia particolarmente delicato.
Sul tavolo c’è soprattutto il destino dell’assemblea degli azionisti fissata per il 29 ottobre. Con una quota così ampia di capitale favorevole a Intesa, il piano alternativo preparato da Lovaglio non avrebbe i numeri necessari per essere approvato.
Il consiglio dovrà quindi capire se l’amministratore delegato sia riuscito a mettere a punto nuove soluzioni capaci di competere con l’offerta di Intesa. In caso contrario, potrebbe essere difficile trovare una ragione per rinviare l’assemblea.
A rischio ci sono le operazioni su Banca Generali e Banco Bpm, insieme alla proposta di distribuire agli azionisti un dividendo straordinario da 4 miliardi di euro. Tutte iniziative che, con gli attuali equilibri, sembrano destinate alla bocciatura.
Il cda potrebbe inoltre tornare a valutare l’offerta pubblica di acquisto e scambio di Intesa Sanpaolo, alla luce del rilancio di 25 centesimi per azione annunciato da Ca’ de Sass.