Crolla tutto durante un matrimonio: cento feriti a San Galgano ma è la maxi prova dei soccorsi

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Un matrimonio, il crollo improvviso di un edificio e oltre cento feriti da soccorrere. Per alcune ore San Galgano si è trasformata nel teatro di una catastrofe, fortunatamente soltanto simulata. È lo scenario di “Excalibur 2026”, l’esercitazione di maxiemergenza promossa e coordinata dalla Centrale operativa 118 Siena-Grosseto nell’area dell’Abbazia di San Galgano, a Chiusdino.

L’obiettivo era mettere alla prova l’intera macchina dei soccorsi davanti a un evento di grandi dimensioni, verificando sul campo procedure, tempi di intervento e coordinamento tra le diverse strutture. Lo scenario prevedeva il cedimento strutturale di un edificio durante un matrimonio, con oltre cento feriti ma nessuna persona intrappolata sotto le macerie.

L’esercitazione ha attivato la catena dei soccorsi in condizioni operative realistiche, con la partecipazione del Coordinamento regionale Maxiemergenza e il coinvolgimento di Vigili del Fuoco, Protezione Civile, sanitari, volontariato, istituzioni, Università, ordini professionali e società scientifiche.

Per la Centrale 118 il valore dell’iniziativa sta soprattutto nella costruzione di una risposta comune tra tutti i soggetti chiamati a intervenire in una maxiemergenza, consolidando la collaborazione tra sistema sanitario, istituzioni e volontariato e coinvolgendo nella formazione anche studenti e professionisti del futuro.

A San Galgano erano presenti anche Piero Paolini, referente sanitario per le grandi emergenze della Regione Toscana, e Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Regione, che ha portato il saluto istituzionale ai professionisti impegnati nell’esercitazione.