L’evento è stato coordinato da Salvatore Bimonte, responsabile del progetto per l’Università di Siena. Durante l’incontro sono state presentate testimonianze di studentesse e studenti e di docenti coinvolti nelle diverse attività. Si è trattato di una delle iniziative transnazionali finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), con il sostegno dell’Unione Europea attraverso il programma NextGenerationEU.
Ha commentato il professor Salvatore Bimonte: “Il progetto Desk è nato con l’obiettivo di promuovere la cooperazione internazionale nell’istruzione superiore, integrando innovazione, sostenibilità e trasformazione digitale. Oggi si è conclusa un’esperienza di cooperazione internazionale di ampio respiro, capace di integrare ricerca, formazione e mobilità accademica e di contribuire alla costruzione di una rete stabile di collaborazione tra università europee ed extraeuropee impegnate sui temi della sostenibilità, della transizione digitale e dello sviluppo economico sostenibile, che andrà oltre la durata del progetto”.
Tra le iniziative più significative si è distinta la Scuola di Alta Formazione in “Analysis and Policies for Sustainable Economies and Tourism”, che ha rappresentato un momento centrale del progetto e ha contribuito in modo rilevante al raggiungimento degli obiettivi del WP6 Sustainable Economies. La scuola ha visto la partecipazione di 14 docenti provenienti da università partner e da atenei del Regno Unito e degli Stati Uniti, oltre a 40 ricercatori provenienti da diversi Paesi europei e dell’America Latina, favorendo il rafforzamento delle reti accademiche, lo scambio di competenze e la contaminazione scientifico-culturale.
Coordinato dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, il progetto ha coinvolto un consorzio composto da 10 università italiane e 68 università partner provenienti da America Latina, Balcani e Turchia, tra cui Albania, Argentina, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Kosovo, Macedonia del Nord, Montenegro, Paraguay, Perù, Serbia, Slovenia, Turchia e Uruguay.