Damiano e Dove, il sì di Montalcino visto da casa: mamma Rosa emozionata, il fratello Jacopo racconta la festa

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“Vedere il figlio piccolo che si sposa è una forte emozione. E poi è ancora molto giovane”. Per raccontare il matrimonio di Damiano David e Dove Cameron si può partire da chi quel momento lo ha vissuto con gli occhi di una madre. Rosa Scognamiglio, mamma del cantante, non nasconde l’emozione dopo il sì pronunciato a Montalcino. Una cerimonia che ha portato per qualche ora uno degli artisti italiani più conosciuti al mondo dentro la dimensione più semplice e familiare di un matrimonio.

Accanto a Damiano c’era anche il fratello maggiore Jacopo David, scelto come testimone. “Dopo tutta la procedura classica, con le firme e tutto quanto, c’è stato lo scoppio di felicità”, racconta. Ed è proprio quell’esplosione di gioia ad aver rotto il carattere intimo della cerimonia, celebrata dal sindaco Silvio Franceschelli nel Palazzo Comunale davanti a familiari e amici.

Il rito civile è stato celebrato in italiano con traduzione in inglese per gli ospiti stranieri. Una volta pronunciato il sì, dalla sala si è levato un boato. Poi lo scambio degli anelli e il bacio tra gli sposi.

Fuori, intanto, Montalcino aspettava. Fan, cittadini, turisti e curiosi si erano raccolti davanti al palazzo già da ore. Damiano e Dove erano arrivati insieme su una Lancia d’epoca, entrambi vestiti di bianco. Quando sono tornati in piazza da marito e moglie, il pubblico li ha accolti con applausi e con il coro “bacio, bacio”. E loro non si sono fatti pregare.

Montalcino ha partecipato alle nozze anche con il suo simbolo più conosciuto: agli sposi è stata consegnata una magnum di Brunello di Montalcino 2021, donata dai produttori del Consorzio.

Ma il matrimonio non si esaurisce con il sì nel centro storico. I festeggiamenti proseguono a Castiglion del Bosco, nel territorio di Montalcino, dove la coppia e gli invitati resteranno per il fine settimana. È qui che la dimensione familiare della cerimonia civile lascia spazio alla grande festa, con ospiti italiani e internazionali e l’attesa anche per gli altri componenti dei Måneskin, assenti al rito in Comune.

Per qualche ora, però, prima del grande ricevimento, sono rimasti soprattutto un figlio che si sposava, una madre emozionata e un fratello al suo fianco. Poi le firme, il sì e, come racconta Jacopo, “lo scoppio di felicità”.