David Geringas celebra gli 80 anni al Chigiana Festival, tra Siena e San Gimignano

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Un omaggio a uno dei più grandi violoncellisti di tutti i tempi e auna carriera che attraversa mezzo secolo di storia della musica. David Geringas, infatti, sarà protagonista del Chigiana international Festival e lo sarà proprio in occasione del suo ottantesimo compleanno. Il musicista lituano, infatti, proprio il 29 luglio spegnerà le candeline e lo farà dal palco del salone dei concerti di palazzo Chigi Saracini, per poi replicare la sera successiva, il 30 luglio, nella chiesa di Sant’Agostino a San Gimignano.

Ad affiancarlo sarà il pianista britannico Ian Fountain, suo partner musicale sulla scena concertistica internazionale da oltre vent’anni, vincitore dell’Arthur Rubinstein Competition di Tel Aviv nel 1989 e da allora impegnato in una brillante carriera solistica e cameristica. Insieme affronteranno alcune delle pagine più difficili e necessarie che si conoscano: l’integrale delle Sonate di Beethoven per violoncello e pianoforte, intrecciate con brani di Hans Werner Henze, il compositore del Novecento a cui è dedicata questa edizione del Festival.

“Non si tratta di un semplice accostamento di autori. La drammaturgia delle due serate è un’idea originale dello stesso Geringas, che ha immaginato un programma monumentale come l’integrale beethoveniana non come una successione cronologica di capolavori, ma come un percorso in cui le pagine di Henze si incastonano tra le Sonate, sospendendo il discorso e aprendo prospettive nuove. Il risultato è un progetto che nessun altro avrebbe potuto concepire: solo un interprete che ha frequentato per una vita entrambi i mondi – il classicismo viennese e la musica del proprio tempo – poteva costruire un dialogo tanto naturale quanto rivelatore – spiegano gli organizzatori -. Il progetto ha, del resto, la coerenza di una vita intera. Geringas non è mai stato un interprete di superficie: la sua carriera – dai palcoscenici della Filarmonica di Berlino al Concertgebouw di Amsterdam, dalla Carnegie Hall al Musikverein di Vienna – è sempre stata guidata da una concezione del violoncello come strumento di pensiero prima ancora che di virtuosismo”.

Nato a Vilnius nel 1946, Geringas si forma alla scuola d’arte Čiurlionis della capitale lituana e prosegue gli studi al Conservatorio di Mosca, dove dal 1963 al 1973 è allievo di Mstislav Rostropovich, che lo considererà tra i suoi discepoli prediletti. Nel 1970, a soli ventiquattro anni, conquista il Primo Premio e la medaglia d’oro al Concorso Internazionale Čajkovskij di Mosca: è la consacrazione. Nel 1975 si trasferisce in Occidente, sostenuto dalla Fondazione Herbert von Karajan, e da lì avvia una carriera internazionale che lo porterà a suonare con le maggiori orchestre del mondo – dalla Berliner Philharmoniker alla Chicago Symphony, dalla London Philharmonic alla NHK di Tokyo – sotto la guida di direttori quali Ashkenazy, Bychkov, Chung, Dutoit, Kondrashin, Rattle, Sawallisch, Tennstedt e Tilson Thomas. Rostropovich stesso, in una delle sue ultime interviste, lo indicò come uno dei pochissimi continuatori autentici della grande tradizione russo-europea dello strumento: un vero ponte tra la scuola dell’Est e quella occidentale.

La sua curiosità di interprete è proverbiale: un repertorio che va dal primo Barocco alla musica di oggi, l’attenzione costante ai compositori contemporanei – Sofia Gubaidulina, Pēteris Vasks, Erkki-Sven Tüür, Anatolijus Šenderovas, Ned Rorem gli hanno dedicato loro lavori – e persino la pratica del baryton, raro strumento legato alla musica di Haydn. La sua discografia conta oltre centoventi incisioni, premiate tra l’altro con due Echo Klassik e con il Grand Prix du Disque dell’Académie Charles Cros nel 1989 per l’integrale dei dodici concerti per violoncello di Boccherini. Nel 2006 il Presidente della Repubblica Federale di Germania gli ha conferito la Croce di Prima Classe dell’Ordine al Merito, per il suo impegno di musicista e di ambasciatore culturale nel mondo.

Accanto all’attività concertistica, l’insegnamento: dal 2000 è professore alla Hochschule für Musik Hanns Eisler di Berlino, dove ha formato generazioni di strumentisti, e dal 2005 tiene il Corso di alto perfezionamento di violoncello all’Accademia Musicale Chigiana. Vent’anni di magistero senese che fanno di questo compleanno una festa di casa: gli ottant’anni di Geringas sono anche il ventennale del suo legame con la Chigiana, dove ogni estate decine di giovani violoncellisti arrivano da tutto il mondo per lavorare con lui.

Per info e biglietti: www.chigiana.org.