“Due imperi in crisi”: Vaticano e Stati Uniti secondo il giornalista Massimo Franco
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Un intreccio sempre più stretto tra religione, politica e scenari internazionali, segnato però oggi da una crisi comune: è la lettura proposta dal giornalista del Corriere della Sera Massimo Franco, intervenuto all’Università di Siena per presentare il suo ultimo libro “Papi, dollari e guerre”.
Nel corso dell’incontro, Franco ha sottolineato come le recenti tensioni tra il presidente statunitense Donald Trump e Papa Leone XIV rappresentino un passaggio significativo: “L’attacco di Trump fa capire che il fatto di avere un papa statunitense per la prima volta nella storia non equivale per fortuna a un’obbedienza cieca alla Casa Bianca”.
Un elemento che, secondo il giornalista, rafforza il ruolo autonomo del pontefice nello scenario globale: “C’è un papa che rivendica il suo ruolo e quindi su questioni come la guerra, la pace e l’immigrazione si comporta come deve fare il capo della Chiesa cattolica”.
Lo sguardo si allarga poi al quadro internazionale, dove Vaticano e Stati Uniti vengono letti come due realtà sempre più in difficoltà: “Sono stati per decenni imperi paralleli dell’Occidente con una proiezione mondiale. Oggi rappresentano la crisi dell’Occidente, ne sono parte in qualche modo”.
Un cambiamento che spiega anche la fine di alcuni tabù storici: “Questo spiega sia perché è stato eletto per la prima volta un papa statunitense, sia le trasformazioni del Vaticano dopo la rinuncia di Benedetto XVI e il pontificato di Francesco”.