Due milioni di euro in più per sostenere le imprese del territorio senese. La Finanziaria Senese di Sviluppo incrementa da 8 a 10 milioni di euro le risorse messe a disposizione per il 2026, dopo che nel primo semestre i finanziamenti concessi hanno raggiunto un valore complessivo vicino ai 7 milioni. Da settembre, inoltre, Fises ridurrà gli spread applicati ai finanziamenti.
Sono le principali decisioni assunte dal consiglio di amministrazione della Finanziaria Senese di Sviluppo, che ha esaminato anche i risultati della semestrale, chiusa con un risultato positivo, e fatto il punto sulle nuove iniziative rivolte alle attività economiche di Siena e della provincia.
I numeri al 30 giugno indicano 5 milioni e 47mila 500 euro già erogati attraverso 47 pratiche. A questi si aggiungono nove finanziamenti già approvati e in attesa di erogazione, per altri 1 milione e 838mila euro. Complessivamente si arriva quindi a circa 6,9 milioni di euro attraverso 56 operazioni.
Una quota consistente degli 8 milioni stanziati all’inizio dell’anno è dunque già stata impegnata. Da qui la decisione del cda di aggiungere altri 2 milioni, portando il plafond complessivo a 10 milioni di euro.
“Bisogna guardare la realtà e dire che, a fronte di una ritrovata dinamicità imprenditoriale e di investimento, nonché di richieste su tanti progetti diversi a cui assistiamo ormai da due anni, i segnali e le conseguenze che ci arrivano dall’economia mondiale non sono positivi”, afferma il presidente di Fises, Massimo Terrosi.
Secondo Terrosi, a pesare sul quadro economico sono diversi fattori. “Le guerre in corso continuano a influenzare i costi dei carburanti e dell’energia, la contrazione della capacità di spesa delle famiglie è un fatto. E poi c’è l’incertezza. Le aziende hanno bisogno di programmare investimenti e attività . Per questo preferiscono la stabilità ”.
In questo quadro si inserisce anche la revisione al ribasso degli spread, che entrerà in vigore da settembre 2026. Una scelta con cui Fises punta a rendere più favorevoli le condizioni offerte alle imprese in una fase caratterizzata da nuove incertezze economiche.
Prosegue intanto il lavoro sugli strumenti dedicati ai centri storici. Dopo il plafond attivato con il Comune di Siena, la Finanziaria ha avviato interlocuzioni con altre amministrazioni della provincia per estendere iniziative rivolte alla rete commerciale e alle altre attività economiche.
“Abbiamo avviato un confronto con altre realtà della provincia di Siena – sottolinea Terrosi – e speriamo presto di poter rendere concreto l’impegno in questa direzione. Centri commerciali naturali, ma pure le piccole e grandi realtà hanno necessità di strumenti pensati appositamente per le loro dimensioni. E Fises va in questa direzione”.