Danni da ungulati, Tucci: “Siena tra le province toscane più colpite, la Regione intervenga”

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La provincia di Siena è terza in Toscana per danni all’agricoltura causati dalla fauna selvatica. Nel 2025 la Regione e i due ambiti territoriali di caccia che insistono sul territorio – soggetti a cui spetta l’onere di risarcire le imprese danneggiate – hanno erogato un totale di 142.150 euro, di poche centinaia di euro dietro alla provincia di Arezzo e a Grosseto. Nel dettaglio la zona coincidente con l’Atc Siena 3, comprendente il capoluogo, la Valdelsa, il Chianti senese e la Valdimerse, la somma è stata di 76.509 euro, mentre nella Atc 8, comprendente le Crete senesi, la Valdorcia fino all’Amiata ai confini meridionali della regione, il totale è stato pari a 65.641 euro.

“Numeri che preoccupano – spiega il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Enrico Tucci – e che necessitano un intervento tempestivo e deciso da parte della Regione. Peraltro i danni sono probabilmente sottostimati perché di fronte a cifre non particolarmente ingenti gli agricoltori preferiscono non perdere tempo in lunghe trafile burocratiche. Inoltre il dato che ci ha fornito la Regione non tiene conto degli incidenti causati dagli ungulati – quasi 950mila euro in un anno in tutta la Toscana – così come non tiene conto di altri fenomeni, come la diffusione della PSA, peste suina africana, che minaccia gli allevamenti di suini. In ballo c’è la sicurezza dei cittadini e la sopravvivenza delle imprese agricole: serve intervenire, presto e bene. Fratelli d’Italia ha fatto la sua parte presentando atti collegati al Piano mirati proprio a varare iniziative specifiche sui danni all’agricoltura, ai sinistri stradali, e alla peste suina”, conclude Tucci.