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Giovani professionisti della cultura crescono: ecco i sei tirocinanti del progetto FMS Academy

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Sei giovani, un obiettivo comune: entrare nel cuore dei musei e cambiare il modo di raccontare la cultura. Parte da Siena la nuova generazione della valorizzazione culturale.

Sono i sei tirocinanti selezionati attraverso il bando FMS Academy, il programma promosso da Fondazione Musei Senesi e dedicato a laureati e laureate under 30, accomunati dalla voglia di confrontarsi in modo concreto con le realtà museali e con le opportunità professionali nei luoghi della cultura.

I vincitori – Letizia Gagliano, Denise Latrofa, Giulia Mozzini, Maddalena Postinger, Veronica Quagliata e Lorenzo Testi – si sono incontrati nella sede della Fondazione per un primo momento di confronto con le amministrazioni comunali, i partner del progetto e il presidente Alessandro Ricceri.

Il percorso è già entrato nel vivo: si sta concludendo il primo mese di formazione comune, durante il quale i partecipanti hanno approfondito temi come comunicazione museale, accessibilità, tecnologie digitali, sostenibilità e interpretazione del patrimonio, grazie al contributo di docenti ed esperti del settore.

Adesso la formazione si sposta sul campo. Da maggio, infatti, i sei giovani inizieranno i tirocini nei musei della rete di Fondazione Musei Senesi: dal Museo Civico di Siena al Museo della Preistoria del Monte Cetona, dalla Pinacoteca Crociani di Montepulciano al Museo del Paesaggio di Castelnuovo Berardenga, fino al Museo Civico Archeologico e della Collegiata di Casole d’Elsa. Percorsi della durata di sei mesi, prorogabili, che li porteranno a misurarsi direttamente con il lavoro nei luoghi della cultura.

FMS Academy si inserisce nel Programma Regionale FSE+ Toscana 2021–2027, nell’ambito di Giovanisì, e coinvolge i Comuni di Siena, Casole d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Cetona e Montepulciano, con la collaborazione della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e il patrocinio di ICOM.

Alla base del progetto c’è un approccio che supera la distinzione tradizionale tra conservazione e comunicazione, mettendo al centro l’interpretazione del patrimonio come strumento per rendere le collezioni attuali e accessibili. I musei diventano così spazi di dialogo e partecipazione, capaci di generare valore culturale e sociale per le comunità.