“Il teatro rappresenta uno straordinario strumento educativo perché permette ai bambini di sviluppare immaginazione, capacità relazionali e consapevolezza di sé. Attraverso Ludus desideriamo avvicinare le nuove generazioni al patrimonio culturale della città, offrendo loro la possibilità di vivere il teatro dall’interno e di sentirsi parte attiva di questo luogo”.
Sono queste le parole del direttore artistico dei Teatri di Siena, Vincenzo Bocciarelli, sull’iniziativa svolta nell’ambito del progetto Ludus, promosso dai Teatri di Siena con il sostegno del comune. L’obiettivo – si legge in una nota – è quello “di rafforzare il dialogo tra scuola, teatro e territorio attraverso percorsi educativi inclusivi, capaci di valorizzare il linguaggio teatrale come strumento di espressione, relazione e partecipazione”.
Un percorso di scoperta, creatività e crescita che ha portato i giovani studenti senesi di scuola primaria a vivere il teatro non solo come spettatori, ma come autentici protagonisti di una riscrittura shakespeariana. Gli alunni delle classi quinta A e quinta C della scuola primaria “Giovanni Pascoli” dell’Istituto Comprensivo “Mattioli” hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino il mondo del teatro e di preparare una personale rilettura de “La Tempesta” di William Shakespeare in lingua originale, con un progetto multidisciplinare che unisce un approccio pratico dello studio della lingua inglese e didattica teatrale, con la composizione di inserti musicali inediti.
La didattica del progetto è stata curata dall’associazione Venti d’arte Aps, attraverso un laboratorio educativo coordinato da Francesco Tomei e Burcu Duran Tomei, che hanno accompagnato gli alunni nell’avvicinamento al testo shakespeariano e nella costruzione della riscrittura originale.
La rappresentazione finale de “La Tempesta” è andata in scena con grande successo presso il plesso scolastico ieri, mercoledì 10 giugno, e ha costituito un momento conclusivo di un percorso che ha trasformato il teatro in uno spazio di incontro, scoperta e immaginazione, dimostrando come arte ed educazione possano dialogare efficacemente per la crescita delle nuove generazioni.
Attraverso il teatro, gli alunni hanno potuto sperimentare un apprendimento attivo e coinvolgente della lingua inglese, sviluppando competenze comunicative, capacità di ascolto, pronuncia e comprensione del testo in modo naturale e creativo. L’interpretazione dei personaggi e la messa in scena hanno trasformato l’inglese da materia di studio a strumento vivo di espressione, favorendo la partecipazione, la fiducia in sé stessi e la motivazione all’apprendimento.
Un ringraziamento particolare alla dirigente scolastica del comprensivo Mattioli Rosa Laura Ancona; a Cristina Cerofolini e Deborah Ferri e tutti i docenti della primaria Pascoli che hanno seguito il progetto collaborando attivamente; a Giacomo Rossi e Valentina Romi e Viola Cioni del Centro Studi Danza Poggibonsi Siena Sovicille che sono stati coinvolti per arricchire il progetto di elementi musicali e coreografici.