Gli sguardi raccontano chi protegge il territorio: ecco il calendario dei carabinieri, protagonista la fotografia

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Ci sono occhi che cercano un pericolo, altri che scrutano una strada deserta, altri ancora che sanno riconoscere una richiesta d’aiuto prima che diventi un’emergenza. Sono gli occhi dei Carabinieri, quelli che ogni giorno vigilano anche sulle strade di Siena e della sua provincia. Ed è proprio a loro che l’Arma dedica il Calendario Storico 2027, intitolato “Gli sguardi che proteggono”, presentato oggi a Siena dal comandante provinciale, colonnello Giulio Modesti.

Un’edizione che cambia linguaggio rispetto al passato: non più soltanto illustrazioni, ma fotografie per raccontare il rapporto tra i militari, i cittadini e le comunità. Un legame che, soprattutto nei piccoli centri della provincia senese, passa attraverso la presenza quotidiana delle stazioni dei Carabinieri.

“Questo calendario vuole raccontare il forte legame che i Carabinieri hanno con la nazione, ma soprattutto con i cittadini e con le comunità”, ha spiegato Modesti durante la presentazione.

Il filo conduttore è lo sguardo, inteso come primo strumento di attenzione e prevenzione. Quello del militare del Radiomobile che interviene durante un’emergenza, del motociclista impegnato sulle strade, del Carabiniere di pattuglia e del comandante di stazione che diventa un punto di riferimento per gli abitanti.

“L’attenzione visiva è il primo elemento alla base di ogni intervento”, ha sottolineato il colonnello, spiegando come gli sguardi rappresentino la costante vigilanza dei militari sulla sicurezza delle comunità.

Al centro c’è soprattutto la fiducia. Quella che nasce dalla consapevolezza che qualcuno è presente, conosce il territorio e può intervenire quando necessario. Un concetto che assume un significato particolare in una provincia come Siena, caratterizzata da numerosi piccoli comuni e frazioni.

Dodici mesi, dodici reparti e dodici fotografie per raccontare le diverse attività dell’Arma. Gli scatti sono stati realizzati dal fotografo Franco Cappellari, mentre i testi che accompagnano le immagini portano anche la firma di Bruno Vespa.

Gennaio è dedicato ai motociclisti, simbolo della rapidità d’intervento. Febbraio racconta l’organizzazione territoriale e il ruolo delle stazioni, presìdi quotidiani di sicurezza. Marzo è riservato al servizio navale e alla tutela dell’ambiente marino, mentre aprile presenta il Gruppo di intervento speciale, il reparto istituito nel 1978 per affrontare le emergenze legate al terrorismo e le situazioni ad alto rischio.

Nella presentazione senese, Modesti ha insistito in particolare sul valore della prevenzione: gran parte dell’attività dei Carabinieri, ha ricordato, consiste proprio nell’evitare che i problemi si trasformino in emergenze.

Il calendario è stato presentato anche a livello nazionale, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, durante una cerimonia condotta dalla giornalista Francesca Fagnani, alla presenza del comandante generale dell’Arma, Salvatore Luongo.

“Avevamo necessità di riportare al centro i nostri militari”, ha spiegato Luongo, indicando nella capacità di anticipare i bisogni delle comunità uno degli obiettivi fondamentali dell’istituzione.

La prefazione è affidata al giornalista Aldo Cazzullo, che ripercorre alcuni dei momenti più significativi della storia recente dei Carabinieri: dalla lotta al terrorismo e alla mafia fino alle missioni internazionali di pace. Un percorso segnato anche dal sacrificio di numerosi militari, tra cui il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e i Carabinieri caduti a Nassiriya.

Accanto al calendario arriva anche un’agenda 2027 realizzata in collaborazione con la trasmissione Belve, il cui ricavato sarà devoluto all’ospedale pediatrico Bambino Gesù.