Grazia a Mario Roggero, Siena dice sì: approvata la mozione in consiglio comunale

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Il Consiglio comunale di Siena si schiera a sostegno della richiesta di grazia per Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo la rapina al suo negozio nel 2021. La mozione, presentata dai consiglieri della Lega Orazio Peluso e Maria Concetta Raponi, è stata approvata nella seduta di giovedì 17 settembre con sette voti favorevoli, cinque contrari e un astenuto; quattro consiglieri non hanno partecipato al voto. La condanna è diventata definitiva nel luglio scorso.

L’atto impegna il Sindaco e la Giunta a esprimere, “nel pieno rispetto delle decisioni dell’autorità giudiziaria e delle prerogative costituzionali del Capo dello Stato”, il sostegno del Comune alla concessione della grazia. Il documento sarà trasmesso al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Ministro della Giustizia e ai parlamentari eletti in Toscana.

Nella mozione la vicenda viene definita “un caso eccezionale sotto il profilo umano e sociale”. I proponenti ricordano sia la rapina del 2021 sia quella subita dalla gioielleria nel 2015 e sostengono che le ripetute aggressioni possano determinare condizioni di paura, stress e turbamento emotivo meritevoli di considerazione.

Sul piano giudiziario, la Cassazione ha confermato la condanna per duplice omicidio volontario e tentato omicidio: secondo la ricostruzione accolta dai giudici, Roggero sparò quando l’azione aggressiva dei rapinatori era terminata.

Il Consiglio comunale precisa quindi di non mettere in discussione la sentenza, ma di intervenire sul diverso piano della concessione della grazia, prerogativa attribuita dalla Costituzione al Presidente della Repubblica. Dopo la condanna definitiva è stata presentata dalla moglie di Roggero un’istanza di grazia.

Per i firmatari della mozione possono sussistere “ragioni di particolare equità e umanità” tali da giustificare una valutazione favorevole della richiesta. Con il voto di oggi, questa posizione diventa formalmente anche un atto del Consiglio comunale di Siena.