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GSK, Cisl: “Investimenti su Siena e crescita della produzione a Rosia. Ora risposte sul lavoro”

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Investimenti confermati sul polo senese di GSK e crescita produttiva a Rosia, ma senza un aumento immediato dell’occupazione. È quanto emerso dall’incontro tra la direzione aziendale e le rappresentanze sindacali, convocato su richiesta della Femca Cisl Toscana per fare chiarezza sul futuro del sito.

Dall’esposizione dell’azienda, riferisce il sindacato, “emerge la volontà di confermare Siena come polo d’eccellenza globale”, con un’evoluzione verso la ricerca sulle malattie infettive accanto alla storica vocazione sui vaccini. Per sostenere questo percorso sono previsti “50 milioni di euro di investimenti nei prossimi tre anni”, si legge nel comunicato.

Il sito di Siena, che conta oltre 700 addetti, “si conferma un asset fondamentale per le competenze di alto livello”, con ricadute anche sul Biotecnopolo.

Segnali positivi arrivano anche da Rosia, dove “è previsto un incremento esponenziale della produzione”, dalle attuali 60 milioni di dosi annue fino a 130 milioni entro il 2030, “consolidando il ruolo dello stabilimento nella rete distributiva mondiale di GSK”, recita la nota.

Accanto alle rassicurazioni sugli investimenti, la Femca Cisl pone però l’attenzione sull’organizzazione del lavoro. “In un contesto che non prevede nell’immediato una crescita dei livelli occupazionali”, il sindacato ha avanzato proposte per migliorare il benessere dei lavoratori e contenere il fenomeno delle uscite volontarie.

“Abbiamo preteso questo confronto affinché l’azienda mettesse nero su bianco i propri impegni”, sottolinea il segretario Femca Cisl Toscana Gian Luca Fè. “Le rassicurazioni ricevute confermano che Siena rimarrà cruciale e complementare a Rosia”.

Tra le proposte, “l’accesso agevolato al part-time e l’avvio di una sperimentazione sulla settimana corta”, con l’obiettivo di “ridurre l’orario di lavoro a parità di salario e migliorare la conciliazione tra vita professionale e privata”.

Il sindacato annuncia infine che “continuerà a monitorare l’attuazione del piano industriale”, affinché gli investimenti “si traducano in stabilità duratura e valorizzazione delle professionalità presenti sul territorio”.