Materia, dimensione concreta del fare, tradizione ceramica ligure che si lega ad un’anima sarda e diverse sfumature di blu, dal mare alle onde fino all’orizzonte: apre venerdì 12 giugno nei Magazzini della Corticella del Santa Maria della Scala, la mostra “Nel blu dipinto di blu. Omaggio alla ceramica di Valter Boj (1959-2022)”, a cura di Carlo Pizzichini.
L’esposizione porta negli spazi del Complesso museale un progetto incentrato sulla ricerca di Valter Boj, figura riconoscibile della ceramica italiana contemporanea, già accolto con interesse dal pubblico senese in occasione della recente festa all’Abbadia nuova della contrada del Nicchio.
Valter Boj, artista di origine sarda, ha legato in modo stretto il proprio percorso alla tradizione ceramica ligure. “Nella sua opera la ceramica non è mai semplice esercizio tecnico o supporto espressivo, ma un linguaggio autonomo, capace di tenere insieme costruzione formale, ricerca cromatica e intensità materica”, ricorda una nota.
Il titolo della mostra rimanda al nucleo più evidente della sua ricerca: il blu. “Nelle sue opere questo colore è un elemento che si costruisce nel rapporto tra argilla, smalto e fuoco, e che trova nella ceramica la propria piena espressione”, si spiega.
Tra le immagini più note del suo lavoro vi sono le stelle in ceramica, realizzate attraverso un procedimento complesso di lavorazione e cottura che mette in dialogo il caratteristico “Blu Boj” con il bianco.
“Portare al Santa Maria della Scala il lavoro di Valter Boj significa riconoscere alla ceramica un ruolo pienamente centrale nella riflessione artistica contemporanea. La sua ricerca mostra come il rapporto con la materia possa tradursi in una forma rigorosa di pensiero visivo, capace di superare ogni lettura puramente decorativa”, dichiara Chiara Valdambrini, direttrice della Fondazione Santa Maria della Scala.
“La mostra dedicata a Valter Boj rappresenta uno dei percorsi culturali nati nell’ambito della festa all’Abbadia Nuova. Il suo approdo al Santa Maria della Scala porta questo percorso oltre i confini del nostro rione e lo restituisce alla città”, commenta il priore della contrada del Nicchio, Davide Losi.
“La mostra dedicata a Valter Boj testimonia quanto la ceramica possa essere ancora oggi un linguaggio vivo, capace di unire tradizione e contemporaneità”, conclude Roberta Mari, vicepresidente dell’associazione Arte dei Vasai Aps.
Curatore è Carlo Pizzichini, che spiega: “Nella sua ricerca, il blu non è mai decorazione, ma struttura, gesto, spazio. Le sue ceramiche, spesso riconducibili a una sensibilità informale, si presentano come superfici vive, attraversate da segni, da colature, da stratificazioni” .
La mostra sarà inaugurata venerdì 12 giugno alle 19 ai Magazzini della Corticella dell’antico Spedale e resterà aperta al pubblico fino al 30 luglio 2026, con orario 10 – 19.