Il carburante sale, ma i senesi non rinunciano alla macchina: “Auto o motorino necessari, siamo costretti a spendere”

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“Lamenti, lamenti, ma alla fine accetti”: possiamo definire così la situazione dei cittadini senesi dopo lo stop del Governo al taglio delle accise, che ha riportato il diesel e la benzina a dei prezzi da capogiro. Un momento molto difficile da gestire per le famiglie, dato che i carburanti sono tornati a toccare i due euro al litro. Allo stesso tempo però, tali spese continuano ad essere necessarie e come ci hanno confermato i distributori della città, il lavoro non è calato e le auto continuano a girare. Tra le varie aree di servizio fuori dalle mura della città, c’è qualcuno che ha addirittura registrato un aumento della mole di lavoro rispetto agli ultimi due anni: questo conferma la necessità che hanno i senesi di girare e di conseguenza di fare il pieno. Con l’aumento delle temperature, molte persone prediligono scooter o motocicletta, che consentono in parte di risparmiare, mentre non sembra aumentare l’utilizzo dei mezzi pubblici. Dunque, la comodità e la libertà di girare dove e quando si vuole, hanno ancora la priorità nonostante le difficoltà oggettive.

“Per ragioni lavorative devo sempre utilizzare la macchina – commenta Emilio Cerpi, foto in copertina -. Dunque, non posso fare a meno dei miei mezzi perché mi tornerebbe veramente difficile e perché comunque i mezzi pubblici non mi permetterebbero di fare quello che faccio quotidianamente”.

“Io abito fuori dalle mura della città e durante la giornata mi muovo tanto – spiega Emma Cinughi -, tra università, casa, contrada e tempo libero non posso fare a meno della macchina o del motorino. Per quel che riguarda i mezzi pubblici, non li ho mai utilizzati più di tanto e sconvolgerebbe la mia routine. È vero che i prezzi stanno volando, ma è anche vero che senza la macchina o il motorino è davvero difficile vivere”.

“I prezzi stanno aumentando continuamente ed è sempre più difficile stare al passo – commenta Niccolò Innocenti -, ma è anche vero che la macchina è ormai un bene di prima necessità, soprattutto per me che abito a dieci minuti dal centro storico”.

“Io lavoro e abito in pieno centro storico – spiega Cesare Casini – e per muovermi uso quasi sempre il motorino, che mi permette comunque di risparmiare un po’. Nonostante tutto, l’impennata della benzina si fa sentire e ho preso in considerazione l’utilizzo dei mezzi pubblici, ma è ovvio che per alcune cose è fondamentale la macchina o lo scooter”.