Dopo 25 anni nei depositi, tre opere del Trecento e Quattrocento tornano nel Chianti e ritrovano il loro territorio d’origine. Si inaugura domani, venerdì 31 luglio alle 18, al Museo Archeologico del Chianti di Castellina, la mostra “Ritorno nel Chianti. Dipinti del XIV e XV secolo”, che riporta al pubblico tre opere restaurate provenienti da chiese e pievi del territorio.
Il taglio del nastro si terrà nella sala consiliare del Comune, all’interno della Rocca quattrocentesca di Castellina, oggi sede del Museo Archeologico. All’inaugurazione parteciperanno, tra gli altri, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti, il sindaco Giuseppe Stiaccini, il direttore del Museo Archeologico Marco Firmati e la storica dell’arte della Soprintendenza di Siena Nicoletta Matteuzzi.
Al centro dell’esposizione ci sono tre opere legate alla storia religiosa e artistica del Chianti. La prima è la Madonna col Bambino e i santi Biagio, Caterina d’Alessandria, Agnese e Agostino di Bicci di Lorenzo, tempera su tavola del XV secolo originariamente conservata nella Pieve di Sant’Agnese e rimasta per 25 anni nei depositi della Pinacoteca di Siena.
La seconda è la Madonna col Bambino e i santi Giorgio e Francesco di Cosimo Rosselli, proveniente dalla Chiesa di San Giorgio in Piazza, nella frazione La Piazza di Castellina. Rosselli fu allievo di Neri di Bicci e lavorò nell’ambiente artistico fiorentino del Quattrocento.
Completa il percorso la Crocifissione coi Dolenti e San Francesco di Niccolò di Pietro Gerini, databile tra il 1390 e il 1395 e originariamente collocata nella Pieve di San Sigismondo a Gaiole in Chianti. Gerini fu uno dei protagonisti del revival della scuola giottesca fiorentina di fine Trecento.
Le tre opere sono state sottoposte a un restauro durato cinque mesi, curato da Monica Mancini, accompagnato dagli studi delle storiche dell’arte Nicoletta Matteuzzi, Lucia Bencistà e Annarubina Cateni.
La mostra resterà aperta dal 31 luglio 2026 al 10 gennaio 2027. È organizzata dal Comune di Castellina in Chianti insieme alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, con il patrocinio di Regione Toscana e Provincia di Siena e la collaborazione della Fondazione Musei Senesi.
L’esposizione sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18.