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“Il fatto non sussiste”: assolti i due schermitori accusati di violenza sessuale

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“Assolti perché il fatto non sussiste”: questa la sentenza pronunciata dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Siena Andrea Grandinetti nei confronti di due giovani schermitori italiani imputati, con rito abbreviato, per violenza sessuale di gruppo ai danni di una schermitrice di origine uzbeka.

I fatti contestati risalirebbero alla notte tra il 4 e il 5 agosto 2023, durante un raduno internazionale di scherma organizzato a Chianciano Terme, in provincia di Siena, al quale partecipavano delegazioni di diverse federazioni sportive. I due ragazzi erano accusati di aver compiuto gli abusi durante il soggiorno nella località termale senese in occasione del raduno sportivo.

Presente in aula, la giovane atleta è scoppiata in lacrime al momento della lettura della sentenza. All’uscita dal tribunale di Siena, la schermitrice ha commentato il verdetto davanti ai giornalisti: “Non me lo aspettavo, ma continuerò a cercare giustizia”.

La sciabolatrice ha quindi sottolineato come, a suo dire, nel mondo dello sport esistano ancora situazioni in cui le donne vengono messe a tacere. L’atleta, che sta preparando le Olimpiadi di Los Angeles 2028, ha spiegato di voler proseguire il proprio percorso legale nonostante la sentenza di assoluzione.