Tre vite diverse, tre modi di custodire e raccontare Siena. La memoria del Palio, il mondo delle contrade, la musica: sono i fili che uniscono Michele Fiorini, Pier Guido Landi e Fabio Pianigiani, premiati questa mattina al Teatro dei Rinnovati con le Medaglie di Civica Riconoscenza del Comune.
Per Michele Fiorini il riconoscimento premia soprattutto un lavoro lungo decenni sulla memoria audiovisiva della città e della Festa. Classe 1970, civettino, ha recuperato, catalogato e digitalizzato migliaia di filmati, fotografie e testimonianze, trasformando una passione personale in un patrimonio accessibile alla comunità.
A presentarne la figura è stata Simonetta Losi. “La generosità e la passione che debordano dal suo animo lo spingono da subito alla condivisione, a far diventare il passato un patrimonio culturale dell’intera comunità senese”, ha ricordato. Il riferimento è anche all’esperienza di “Ricordi di Palio”, attraverso la quale immagini e personaggi di epoche lontane sono tornati nelle Contrade e sulle piattaforme digitali. “Questo è il miracolo laico della memoria collettiva, che rende contemporanei coloro che la storia ha separato. Ed è anche la magia di Michele Fiorini e di Ricordi di Palio”, ha sottolineato Losi.
Una vita intrecciata alle istituzioni contradaiole è quella di Pier Guido Landi, nato nel 1936 e brucaiolo, della quale è stato Priore dal 1970 al 1976. A presentarlo è stato Pierluigi Fabrizi, che ne ha ripercorso l’attività di collezionista, studioso e protagonista del mondo paliesco. Francobolli, cartoline, documenti e immagini di Siena hanno accompagnato per decenni una ricerca diventata parte della sua identità.
Fabrizi ne ha ricordato anche il carattere, rimasto nel tempo quello di un uomo diretto e fortemente partecipe della vita cittadina: “Lo spirito e il carattere di Pier Guido sono rimasti quelli degli anni passati”. Nel suo percorso figurano numerosi incarichi, tra cui quello di Deputato della Festa nel 1984 e il ruolo, dal 1982, di revisore del Consorzio per la Tutela del Palio.
La terza Medaglia è andata a Fabio Pianigiani, nato a Siena nel 1953, musicista, compositore, docente e produttore. Dopo gli studi in Musicologia e il perfezionamento negli Stati Uniti, Pianigiani ha costruito una carriera che lo ha portato a collaborare, tra gli altri, con Gianna Nannini, Donatella Rettore, Riccardo Fogli, Alice e Franco Battiato.
A raccontarlo è stato Mario Castelnuovo, che ha insistito soprattutto sul suo modo di intendere la musica, non soltanto come professione ma come ricerca e relazione. “La musica non si salverà producendo semplicemente una quantità maggiore di contenuti. Potrà ritrovare la propria forza restituendo valore al tempo, alla formazione, al lavoro quotidiano, all’attenzione, al silenzio e alla relazione profonda tra chi suona e chi ascolta”, ha ricordato nella sua presentazione.
Tre riconoscimenti che, come ha sottolineato la sindaca Nicoletta Fabio, rendono omaggio a persone con “percorsi e ambiti diversi”, ma unite “da un profondo amore per Siena”. Tre modi differenti di lasciare un segno: conservando la memoria, vivendo le Contrade e portando la creatività senese oltre i confini della città.
Katiuscia Vaselli
Marco Crimi