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Lavoro, la fotografia di Siena e provincia: metà delle aziende non trova i profili richiesti

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Meno lavoratori autonomi, più difficoltà a trovare personale e un mercato del lavoro sempre più legato a contratti temporanei. Dietro la sostanziale tenuta dell’occupazione nel Senese emergono segnali di fragilità: in un anno gli indipendenti sono calati del 9,2%, mentre quasi un’impresa su due dichiara di non riuscire a reperire i profili professionali necessari. È quanto emerge dall’analisi sul mercato del lavoro provinciale diffusa dalla Camera di Commercio Arezzo-Siena sulla base dei dati Istat, Regione Toscana ed Excelsior.

Nel 2025 gli occupati in provincia di Siena sono circa 119 mila, con una lieve flessione dello 0,6% rispetto al 2024 ma ancora sopra i livelli pre-pandemia (+1,6% rispetto al 2019). A crescere sono soprattutto i lavoratori dipendenti (+2,2% sull’ultimo anno), mentre gli autonomi registrano una contrazione significativa sia rispetto al 2024 (-9,2%) sia rispetto al 2019 (-10,3%).

Dal punto di vista dei settori economici, le costruzioni continuano a beneficiare della spinta degli incentivi con un aumento del 16,1% rispetto al 2024 e del 21,9% sul 2019. Tiene il comparto commercio-turismo, ancora sopra i livelli pre-Covid (+21,5%), anche se in lieve flessione nell’ultimo anno (-1%). In calo invece il manifatturiero (-1,7% sul 2024 e -3,9% sul 2019) e le altre attività dei servizi (-2,9% sull’ultimo anno).

Il tasso di disoccupazione tra i 15 e i 64 anni si attesta al 3,2%, dato comunque inferiore alla media regionale del 4,4%. Resta però marcata la differenza di genere: la disoccupazione femminile è al 4,2%, quasi due punti sopra quella maschile (2,3%).

I dati del Sistema Informativo Lavoro della Regione Toscana mostrano inoltre un calo delle comunicazioni di avviamento al lavoro: nel 2025 sono state 68.003, il 4,6% in meno rispetto al 2024. Il 77% delle assunzioni riguarda contratti a tempo determinato, mentre quelle a tempo indeterminato rappresentano appena il 9,5% del totale.

I settori che assumono di più sono alberghi e ristoranti (23,3% del totale) e agricoltura (21,5%), comparti caratterizzati da una forte presenza di lavoro stagionale. Crescono invece in maniera significativa i servizi alle imprese (+41,6%).

Secondo le previsioni Excelsior, nel trimestre maggio-luglio 2026 le imprese senesi prevedono 7.140 ingressi lavorativi, ma con una riduzione di 660 unità rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Quasi il 50% delle aziende segnala difficoltà nel trovare personale.

Le figure più richieste restano quelle legate alla ristorazione, ai servizi di pulizia, all’agricoltura, alle vendite e all’accoglienza. Limitata invece la domanda di profili altamente qualificati: solo il 5% delle entrate previste riguarda laureati.

“I dati confermano la sostanziale tenuta del mercato del lavoro senese, con un tasso di disoccupazione tra i più bassi della Toscana – commenta Massimo Guasconi – ma emergono segnali che impongono una riflessione attenta. Preoccupa la contrazione del lavoro indipendente, la flessione del manifatturiero e soprattutto il forte squilibrio qualitativo della domanda, con un mercato sempre più orientato verso lavoro temporaneo e poco qualificato”.