Lavoro nero nei campi, sei operai senza contratto: sospese due aziende a Sinalunga e Sovicille

Condividi su

Sei lavoratori senza contratto, due aziende agricole costrette a fermarsi e 34mila euro di multe. È il bilancio più pesante dei controlli effettuati dai carabinieri nella provincia di Siena contro lo sfruttamento del lavoro in agricoltura. Su nove attività ispezionate, quattro sono risultate irregolari. E per tre persone è scattata anche la denuncia per violazioni delle norme sulla sicurezza dei lavoratori.

I controlli sono stati condotti nelle scorse settimane dai carabinieri delle quattro Compagnie della provincia insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Siena. L’operazione rientra in una campagna nazionale contro il caporalato, portata avanti sul territorio anche sulla base delle indicazioni della Prefettura.

Le verifiche hanno interessato nove aziende tra Sinalunga, Montalcino, Sovicille, San Gimignano e Colle Val d’Elsa.

Le situazioni più gravi sul fronte del lavoro irregolare sono emerse a Sinalunga e Sovicille, dove i militari hanno trovato tre operai senza regolare contratto in ciascuna delle due attività. Per le aziende sono scattate sanzioni per complessivi 34mila euro e la sospensione temporanea dell’attività, in attesa della conclusione delle procedure amministrative.

Altre irregolarità sono state riscontrate a Montalcino, dove il titolare di un’azienda e un dipendente con responsabilità su uno specifico settore dell’attività sono stati denunciati per il mancato rispetto degli obblighi relativi ai controlli medici dei lavoratori. Al dipendente è stata contestata anche la mancata revisione del documento che serve a individuare e prevenire i rischi quando lavoratori di aziende diverse operano nello stesso ambiente.

Una terza denuncia ha riguardato il titolare di un’attività di Sovicille, anche in questo caso per non aver sottoposto alcuni lavoratori alle visite mediche obbligatorie previste dalle norme sulla sicurezza.

Complessivamente i carabinieri hanno controllato 47 lavoratori: sei erano impiegati in nero e altri tre presentavano diverse irregolarità contrattuali o lavorative.

Il bilancio finale è dunque di quattro aziende irregolari sulle nove controllate, due sospensioni temporanee, 34mila euro di sanzioni e tre persone denunciate alla Procura di Siena.

Le verifiche fanno parte delle attività di contrasto al lavoro irregolare e allo sfruttamento nel settore agricolo. Le violazioni penali contestate riguardano, nello specifico, gli obblighi di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Non vengono invece segnalati nel comunicato accertamenti di specifici episodi di caporalato.