Quattro incontri, due giorni e una piazza per pensare insieme. Sabato 12 e domenica 13 settembre torna a Monticchiello “Avanti popolo!”, il festival di incontri e confronti giunto alla sua quarta edizione.
Il programma 2026 attraversa alcune delle questioni che più profondamente segnano il dibattito pubblico contemporaneo: il nuovo rapporto tra politica, verità e disinformazione; il potere delle grandi piattaforme digitali e l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla società e sulla democrazia; la crisi dell’ordine politico costruito nel secondo dopoguerra; l’uso sempre più marcato del cristianesimo come elemento di identità politica da parte delle nuove destre.
Quattro appuntamenti, tutti a ingresso libero, pensati per restituire tempo e spazio al ragionamento, al confronto tra punti di vista diversi e alle domande del pubblico.
Si comincia sabato 12 settembre alle 15.30 con “Buon compleanno Pinocchio! Perché le bugie non contano più”, insieme a Filippo Barbera, Chiara Cruciati, Paolo Pagliaro e Giorgio Peloso Zantaforni. Il punto di partenza è un fenomeno sempre più evidente nel dibattito politico: falsità, contraddizioni e affermazioni manifestamente infondate sembrano produrre conseguenze sempre minori. Perché le bugie vengono tollerate? Che cosa cambia quando il principio di non contraddizione perde forza nello spazio pubblico? E che responsabilità ha, insieme alla politica, il mondo dell’informazione?
Alle 17.30 seguirà “L’AI, il capitalismo digitale e la democrazia svuotata”, con Francesca Coin, Mattia Diletti e Francesco Pallante. I colossi del Big Tech hanno raggiunto dimensioni economiche paragonabili a quelle di interi Stati, mentre l’intelligenza artificiale sta ridisegnando non soltanto l’economia e l’organizzazione del lavoro, ma anche la produzione della conoscenza e l’immaginario collettivo. Una trasformazione che pone una domanda politica decisiva: che cosa accade alla democrazia quando poteri privati globali diventano capaci di condizionare la vita pubblica più delle stesse istituzioni?
Il festival riprenderà domenica 13 settembre alle 11 con “Dove va la storia?”, insieme a Fabrizio Barca, Paolo Di Paolo e Simona Forti. Il sistema politico e sociale nato nel secondo dopoguerra, fondato sull’espansione dei diritti, delle libertà e dello spazio democratico, attraversa oggi una crisi profonda. Quali dinamiche strutturali stanno ridefinendo la storia contemporanea? Quali sono oggi le forze in conflitto? E quanto la minaccia alle democrazie arriva ormai anche dal loro interno?
L’ultimo incontro, domenica alle 15.30, sarà “L’opa della destra sul cristianesimo”, con Tommaso Greco, Marinella Perroni e Marco Tarquinio. Negli Stati Uniti come in Europa, simboli, formule e riferimenti religiosi sono sempre più presenti nel linguaggio politico delle nuove destre. Che cosa significa questa appropriazione culturale e politica del cristianesimo? Quanto può essere problematica per le società laiche e, allo stesso tempo, per la stessa Chiesa?
“Avanti popolo!” è ideato da Gea Scancarello e Andrea Criscenti ed è ospitato e organizzato a Monticchiello con il Teatro Povero, con il sostegno della Fondazione Noi – Legacoop Toscana.
Gli incontri si svolgeranno in Piazza Nuova a Monticchiello. Al termine di ciascun dibattito il pubblico sarà invitato a partecipare con domande e osservazioni, nello spirito di confronto e apertura che caratterizza la rassegna.
Per chi vorrà fermarsi a Monticchiello, a pranzo e a cena sarà aperto il ristorante Il Bronzino, gestito dal Teatro Povero.
In caso di pioggia gli incontri si svolgeranno regolarmente al coperto, al Teatrino Andrea Cresti o nella Sala Aldo Nisi, entrambi accessibili da Piazza Nuova.
Ingresso libero.