Mps, da Urso una sponda per Siena: “Dobbiamo tutelare l’integrità di Rocca Salimbeni”

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Una parola pronunciata a Cernobbio riporta il dibattito sul Monte direttamente a Siena: integrità. È quella scelta dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso per indicare ciò che, secondo il Governo, deve essere preservato nel futuro di Mps. “Quello che era un problema, grazie all’azione di questo governo, è diventata una grande opportunità. Dobbiamo tutelarla e mantenere la sua integrità”.

Una dichiarazione che assume un peso particolare dopo le giornate senesi dedicate al futuro di Rocca Salimbeni. Mercoledì il Consiglio comunale straordinario ha approvato all’unanimità un documento che chiede al Governo di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione proprio per tutelare l’integrità della banca. Il giorno successivo Comune, Provincia, Regione e parlamentari toscani hanno costituito un coordinamento permanente per seguire l’evoluzione della vicenda.

Urso interviene però anche sull’altra questione aperta, quella della partecipazione residua del Tesoro. Sull’eventuale vendita della quota ancora detenuta dallo Stato non si sbilancia: “Il ministro dell’Economia è competente per la materia e io rispetto le indicazioni”.

Il ministro rivendica invece il percorso compiuto da Mps: “È diventata una banca efficiente, capace di fornire servizi, di competere a livello nazionale e, quindi, appetibile per tanti. Quello che era un nome compromesso è diventato un orgoglio del Paese”. E sottolinea più volte come oggi Rocca Salimbeni possa trovarsi da entrambe le parti del risiko: può “essere acquisita” ma anche “acquisire”.

Nessuna indicazione politica, invece, sulle operazioni lanciate dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio su Banco Bpm e Banca Generali. “Non entriamo in questa partita”, chiarisce Urso.

Sul Monte interviene anche il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, che lascia al mercato la scelta degli assetti ma pone due questioni: capitale italiano e territorio. “A me quello che interessa è che i risparmi italiani rimangano comunque sugli investimenti dell’Italia: mi preoccupa se devono andare ad altri Paesi”.

E sulla territorialità aggiunge: “È ovvio che le cordate che tutelano la territorialità, che tutelano la capacità di dare sostegno alle imprese e ai cittadini italiani, io credo che questo debba essere salvaguardato”.