Mps, Di Pietra: “Ora è necessario ottenere il massimo per Siena e difendere l’identità della banca”

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Il futuro del Monte dei Paschi di Siena passa adesso dalla capacità della città di ottenere garanzie sul proprio ruolo e di preservare l’identità della banca nel nuovo assetto che potrebbe nascere dall’offerta di Intesa Sanpaolo. È il messaggio lanciato dal rettore dell’Università di Siena, Roberto Di Pietra, intervenuto ad Aspettando la Vasca, la trasmissione di Canale 3 Toscana, dopo la bocciatura del piano industriale del management da parte dell’assemblea degli azionisti del 29 ottobre.

Per il rettore, che anche in passato ha preso posizione sulle vicende del Monte, il voto degli azionisti apre una fase nuova. L’attenzione deve ora spostarsi sulle condizioni dell’operazione e sulle ricadute che questa potrà avere per Siena.

“Adesso bisogna capire quello che c’è da fare, nel senso che bisogna capire come rispetto alla OPAS si può riuscire a ottenere quanto più possibile per la città nell’ambito di quella proposta lì, cercando di portare evidentemente la possibilità che venga in qualche modo mantenuta l’identità della banca nell’ambito del nuovo assetto”, ha dichiarato Di Pietra ai microfoni di Aspettando la Vasca.

Il riferimento è all’offerta pubblica di acquisto e scambio di Intesa Sanpaolo sul Monte dei Paschi, che dovrebbe entrare nel vivo nel mese di novembre. Un’operazione destinata, se completata, a modificare profondamente gli equilibri della banca senese.

Di Pietra invita ad approfondire tutti gli aspetti della proposta, senza dare per scontati i risultati che potranno essere ottenuti per il territorio. “Cercheremo di capire questo anche sentendo cosa nel meccanismo dell’OPAS, che è un meccanismo abbastanza complesso, possiamo riuscire a ottenere”, ha aggiunto.

Alla domanda se fosse amareggiato dall’esito dell’assemblea, il rettore ha risposto negativamente, preferendo sottolineare la portata storica del cambiamento. “No, chiaramente si tratta di un passaggio storico, particolare, che va compreso, è un cambio importante, va studiato con il concorso di tutti, con il concorso di tutti i soggetti che sono coinvolti, ovviamente quelli del territorio e vedremo di capire”.