Nasce il Tavolo contro i contratti pirata, l’allarme: “Un lavoratore può perdere fino a 7mila euro l’anno”

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Fino a 7mila euro l’anno possono separare due lavoratori che, almeno sulla carta, sembrano avere condizioni salariali simili. È anche per colmare questa distanza che a Siena nasce il Tavolo Permanente sul Contrasto al Dumping Contrattuale, istituito oggi, 3 settembre, con la firma del protocollo tra Filcams Cgil Siena, Fisascat Cisl Siena e Confcommercio Siena. Un’iniziativa che, secondo i promotori, rappresenta un’esperienza unica in Italia e nasce di fronte alla crescita, anche nel territorio senese, dell’applicazione di contratti collettivi non rappresentativi o atipici.

Il fenomeno consiste nell’utilizzo di contratti che consentono di ridurre il costo del lavoro rispetto ai contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, con conseguenze sulle tutele dei lavoratori e sulla concorrenza tra le imprese.

“È una scelta unica in Italia quella che abbiamo fatto qui”, sottolinea Daniele Pracchia, direttore di Confcommercio Siena. L’obiettivo è “costruire un sistema territoriale di contrasto al dumping”, tutelando contemporaneamente le aziende che applicano correttamente i contratti e i diritti dei dipendenti.

Secondo Pracchia, infatti, “il singolo lavoratore può perdere fino a 7mila euro l’anno e le imprese che applicano il contratto nazionale si trovano di fronte ad una concorrenza che non è corretta”.

Il nuovo Tavolo avrà il compito di monitorare sistematicamente i contratti applicati dalle imprese del commercio nella provincia di Siena, raccogliere e analizzare le segnalazioni e attivare, quando necessario, azioni di contrasto. Prevista anche una collaborazione con l’Ispettorato territoriale del Lavoro di Siena e con altri organismi istituzionali.

Le differenze, spiegano i sindacati, non riguardano necessariamente soltanto la paga indicata in busta. “È la parte normativa dei contratti applicati che è diversa tra il contratto nazionale e un altro contratto”, osserva Mariano Di Gioia di Filcams Cgil Siena, citando ferie, malattia e tredicesima. Il sindacato punta inoltre ad allargare in futuro il protocollo anche al settore del turismo.

Un fenomeno che, secondo Marco Brogi di Fisascat Cisl Siena, fino a pochi anni fa interessava marginalmente il territorio. “Fino a cinque anni fa noi eravamo una realtà felice, mai emergevano contratti non sottoscritti dalle sigle Cgil, Cisl e Uil. Non è più così, anche a Siena”.

Ci sono lavoratori, aggiunge Brogi, che non sono neppure consapevoli delle condizioni previste dal contratto applicato. Possono ritrovarsi con un salario apparentemente simile a quello dei colleghi, ma senza le stesse tutele su ferie, malattia e fondi sanitari, fino ad arrivare al gap stimato di 7mila euro. “Non vogliamo fare sceriffi”, precisa Brogi: il protocollo dovrà essere soprattutto uno strumento di sensibilizzazione e prevenzione.

Uno degli strumenti principali sarà la costruzione di una vera e propria mappa provinciale del dumping contrattuale. Dovrà essere aggiornata ogni sei mesi e indicherà i contratti collettivi applicati, le imprese che utilizzano quelli non sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative e un indice di rischio suddiviso per settore e area geografica della provincia. Sarà inoltre pubblicato un report annuale sul fenomeno.

I dati arriveranno dalle segnalazioni di sindacati, associazioni datoriali, lavoratori e imprese, ma anche da fonti istituzionali come Centri per l’impiego, Inps, Ispettorato del Lavoro e Camera di Commercio. Il Tavolo si raccorderà inoltre con EBITTOSC, l’Ente Bilaterale del Terziario della Toscana.

Tra gli strumenti previsti ci sono campagne informative, comunicazioni alle aziende e, nei casi necessari, segnalazioni all’Ispettorato del Lavoro per ispezioni mirate, all’Inps e alle stazioni appaltanti pubbliche.

Il Tavolo avrà sede presso Confcommercio Siena, si riunirà ordinariamente ogni tre mesi e avrà una durata iniziale di tre anni, con rinnovo automatico alla scadenza.