Ci sono compleanni che non possono più essere festeggiati come prima, ma possono continuare a generare vita. Miriam avrebbe compiuto 25 anni in questi giorni e Monteroni d’Arbia ha scelto di trasformare la sua assenza in memoria, vicinanza e soprattutto attenzione verso le nuove generazioni.
Sabato 22 agosto sarà infatti una mattinata particolarmente significativa per la comunità monteronese, con l’iniziativa promossa dal comitato “La Fenice di Miriam” insieme all’Amministrazione comunale, alla Biblioteca comunale e alle associazioni del territorio.
La giornata nasce nel ricordo della giovane tragicamente scomparsa dopo il drammatico gesto alla Torre del Mangia di Siena. Un momento per stringersi attorno alla famiglia, ma anche per raccontare ciò che è nato nei mesi successivi alla tragedia.
Dal dolore ha infatti preso forma il comitato “La Fenice di Miriam”, che ha scelto di lavorare soprattutto con bambini e ragazzi attraverso laboratori educativi e ricreativi. Numerose associazioni hanno aderito mettendo a disposizione tempo e competenze, mentre un ruolo di coordinamento è stato svolto dalla cooperativa Solidarietà Quadrifoglio, che gestisce la Biblioteca comunale “Margherita Moriondo”.
Il programma del 22 agosto inizierà alle 9.30 al cimitero comunale, con un momento di preghiera e raccoglimento. Dopo la benedizione e una breve omelia del parroco in memoria di Miriam, i volontari della Protezione Civile e l’Amministrazione comunale deporranno un omaggio floreale.
Alle 10.30 l’iniziativa si sposterà alla Biblioteca “Margherita Moriondo”. Dopo i saluti del sindaco Gabriele Berni saranno presentate le attività e i risultati dei laboratori realizzati dal comitato.
Spazio anche al volontariato e alla Protezione Civile, con l’intervento di Ezio Sabatini, coordinatore e referente provinciale del volontariato della Protezione Civile. La famiglia di Miriam gli consegnerà una pergamena come segno di riconoscenza rivolto, attraverso di lui, a tutti i volontari. La mattinata terminerà con l’apposizione di una targa commemorativa all’interno della biblioteca.
“Questa settimana avremmo festeggiato il 25° compleanno di Miriam – racconta la madre Fatima – e proprio per questo abbiamo scelto questo momento per ritrovarci, per ricordarla e per fare in modo che il suo compleanno possa essere comunque un’occasione di vita, di incontro e di condivisione”.
Fatima ricorda anche la scelta compiuta dalla famiglia dopo la tragedia: “Quando abbiamo iniziato questo percorso ci siamo detti che non potevamo permettere che al dolore si aggiungesse anche il silenzio. Oggi possiamo dire che questo obiettivo è stato raggiunto: Miriam è stata ricordata, il suo nome è rimasto vivo e tante persone hanno scelto di trasformare il dolore in presenza e impegno”.
Per il sindaco Gabriele Berni, ricordare Miriam significa “stringersi attorno alla sua famiglia e custodire, con rispetto e sensibilità, il valore della sua memoria”, ma anche “saper trasformare il dolore in un impegno concreto per la nostra comunità”.
Un concetto ripreso dall’assessora all’Istruzione Giulia Timitilli, che sottolinea l’importanza del lavoro rivolto alle nuove generazioni: “Investire sui bambini e sui ragazzi significa offrire loro spazi in cui poter esprimere sé stessi, stare insieme, sviluppare relazioni positive e sentirsi parte di una comunità”.
Il progetto, però, non terminerà sabato. “La Fenice di Miriam” proseguirà il proprio percorso anche in autunno con nuovi laboratori e altre occasioni di incontro rivolte a bambini, ragazzi e famiglie.