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“Nelle parole, nelle cose, nel mondo”: presentati due nuovi corsi all’Università per Stranieri

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Per l’anno accademico 2026/2027 la Stranieri di Siena amplia l’offerta formativa con due nuovi corsi di laurea dedicati all’archeologia, alla storia dell’arte e ai patrimoni culturali.

L’offerta dell’ateneo attualmente comprende quattro corsi di laurea triennale e quattro di laurea magistrale, tra cui percorsi dedicati a lingua e cultura italiana, mediazione linguistica e culturale, plurilinguismo, traduzione, interpretazione, comunicazione interculturale, cooperazione e insegnamento. L’apertura delle immatricolazioni è prevista per mercoledì 1 luglio.

“Nelle parole, nelle cose, nel mondo” è l’espressione utilizzata dalla Stranieri per sintetizzare l’identità di un’università da sempre impegnata “nello studio delle lingue, dei linguaggi, dei testi, della traduzione, della mediazione culturale, dell’insegnamento e, oggi, anche dei patrimoni culturali”, come si legge in una nota.

Le competenze sviluppate nell’ateneo permettono di cimentarsi in ambiti professionali come insegnamento, traduzione, editoria, comunicazione interculturale, cooperazione internazionale, turismo, mediazione, studio e valorizzazione del patrimonio culturale.

“Alla Stranieri di Siena lavoriamo per un’università pubblica aperta, capace di interpretare le trasformazioni della società e di contribuire alla loro comprensione”, dichiara il rettore Tomaso Montanari. “Siamo un’istituzione che opera nelle parole, nei linguaggi, nei testi e nelle espressioni discorsive della cultura. Oggi questo lavoro si riconosce nelle cose: nelle tracce materiali delle culture, nelle espressioni artistiche, nei patrimoni che chiedono di essere letti, interpretati e messi in relazione”.

Conclude infine: “In un tempo in cui le parole tendono a semplificare la realtà, crediamo che l’università debba restare uno spazio di conoscenza, relazione e responsabilità. È questo il nostro modo di stare nel mondo: attraverso le parole e le cose”.

“La tradizione della Stranieri nasce da un’idea precisa: studiare le lingue significa entrare nei modi in cui le culture organizzano l’esperienza, costruiscono significati e danno forma alle relazioni umane e sociali”, dichiara Liana Tronci, pro-rettrice vicaria e docente di Linguistica. “Per questo una lingua non è mai soltanto uno strumento di comunicazione. È un sistema di testi, pratiche, memorie, norme e usi sociali, che permette agli esseri umani di esprimere pensieri, trasmettere conoscenze e costruire relazioni”.

“Su questa consapevolezza l’ateneo ha costruito i propri percorsi di linguistica e letteratura, studio delle lingue straniere e didattica dell’italiano, mediazione culturale e traduzione, che da oggi si arricchiscono con quelli sui patrimoni culturali” conclude la pro-rettrice.

“Con i nuovi corsi dedicati ai patrimoni culturali, all’archeologia e alla storia dell’arte, La Stranieri amplia in modo coerente la propria identità”, dichiara Agnese Fusaro, docente di archeologia e storia dell’arte del mondo islamico, e delegata del rettore all’orientamento. “Non si tratta di aggiungere semplicemente un settore alla nostra offerta, ma di rafforzare un modo di leggere le culture e comprendere la molteplice valenza del concetto di memoria: attraverso gli oggetti, gli edifici,
i territori/paesaggi, le forme materiali e artistiche. È una proposta pensata per studentesse e studenti che vogliono lavorare sui patrimoni con strumenti critici, internazionali, interculturali e con un approccio multidisciplinare”.

Per informazioni sull’offerta formativa e sulle modalità di iscrizione è possibile prenotare una sessione di orientamento personalizzata in presenza o su Google Meet tramite il calendario online dedicato: http://orientamento.unistrasi.it oppure scrivendo a orientamento@unistrasi.it

Tutti i dettagli sono disponibili sui canali digitali di ateneo e sul sito dedicato scelgo.lastranieri.it.