Il notaio cambia mestiere senza smettere di essere presidio di garanzia: tra nuove leggi, intelligenza artificiale, famiglia, immobili ed eredità. È il filo conduttore del convegno “Il notaio tra nuove leggi e l’evoluzione delle interpretazioni giurisprudenziali”, che si è svolto nella sede dell’Archivio di Stato.
L’iniziativa è stata organizzata dal Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Siena e Montepulciano e ha riunito notai, magistrati, esperti del settore e il Conservatore dei Registri Immobiliari di Siena.
Nel corso della giornata sono stati affrontati alcuni temi centrali per la professione notarile e per i cittadini: dalla rinuncia alla proprietà alla capacità di testare, dagli accordi pre-crisi nel diritto di famiglia alla collazione, dalle liberalità indirette alla trascrizione dell’accettazione di eredità alla luce delle recenti riforme.
Spazio anche a questioni di forte attualità, come il rapporto tra intelligenza artificiale e funzione notarile e il tema dell’agibilità degli immobili nei centri storici.
All’incontro hanno preso parte anche rappresentanti del Comune di Siena, della Guardia di Finanza e dei presidenti degli altri Ordini professionali, a conferma dell’interesse istituzionale per argomenti che intrecciano diritto, patrimonio, impresa e vita quotidiana dei cittadini.