Oltre 600mila euro di sanzioni in sei mesi e quasi 14mila multe elevate dagli ausiliari del traffico tra settembre 2025 e febbraio 2026. Nel dettaglio, “dal 1 settembre 2025 al 31 dicembre 2025 gli ausiliari hanno elevato 9.222 sanzioni per un totale di 431.960 euro. Nel periodo successivo, dal 1 gennaio 2026 al 28 febbraio 2026, le sanzioni sono state 4.272 per un importo complessivo di 198.296 euro”, ha spiegato la sindaca Nicoletta Fabio in consiglio comunale.
Numeri a cui si aggiungono quelli della Polizia Locale: “Dal 1 settembre 2024 al 31 dicembre 2024 sono state elevate 9.303 sanzioni per 527.146 euro. Nel periodo dal 1 settembre 2025 al 31 dicembre 2025 le sanzioni sono state 4.407 per 344.673 euro, mentre dal 1 gennaio 2026 al 28 febbraio 2026 si registrano 1.300 sanzioni per un totale di 86.829 euro”.
Sul ruolo degli ausiliari, Fabio ha chiarito: “La somministrazione è una forma di assunzione flessibile. Anche se formalmente dipendono da un’agenzia, operano sotto la direzione del Comune e svolgono funzioni analoghe al personale interno”. Dopo sei mesi di prova, ha aggiunto, “sono stati assunti con contratto triennale e non sono previste proroghe”.
Gli ausiliari, cinque in totale, sono organizzati su doppio turno per garantire la copertura tra mattina e pomeriggio, mentre una unità è dedicata al supporto della pulizia stradale. “Rappresentano una componente fondamentale del sistema di controllo della viabilità”, ha sottolineato la sindaca.
Accanto al personale, il Comando si avvale anche di tredici volontari, impegnati in particolare nei servizi davanti alle scuole e nelle aree più frequentate della città.
Sul fronte della sicurezza urbana, l’amministrazione rivendica un rafforzamento dei controlli: dall’inizio dell’anno sono stati istituiti 66 posti di controllo tra centro e frazioni, mentre il nucleo antidegrado ha identificato 650 persone, con sanzioni per consumo di stupefacenti, bivacchi e accattonaggio, oltre a denunce per reati come furto, aggressione e porto abusivo d’arma.
Critica invece l’opposizione. La consigliera Ferretti, pur dichiarandosi soddisfatta dei dati forniti, ha sollevato alcune perplessità: “Dal punto di vista giuridico queste persone non sono dipendenti del Comune”. E sull’attività sul territorio: “In alcune zone la presenza degli ausiliari è percepita come una persecuzione. È giusto far rispettare le regole, ma serve anche buon senso e capacità di relazione con i cittadini”.