Oltre 285mila euro di multe nei primi due mesi del 2026 e più di 5.500 multe complessive tra ausiliari del traffico e Polizia Locale. Nel dettaglio, dal 1 gennaio al 28 febbraio sono state elevate 5.572 sanzioni per un totale di 285.125 euro, dati illustrati dalla sindaca Nicoletta Fabio durante il Consiglio comunale.
Numeri al centro dell’interrogazione presentata dalla consigliera del Partito Democratico Anna Ferretti sull’applicazione del regolamento della Polizia Municipale e sull’organizzazione del servizio.
Sul ruolo degli ausiliari, Fabio ha chiarito: “La somministrazione è una forma di assunzione flessibile. Anche se formalmente dipendono da un’agenzia, operano sotto la direzione del Comune e svolgono funzioni analoghe al personale interno”. Dopo sei mesi di prova, ha aggiunto, “sono stati assunti con contratto triennale e non sono previste proroghe”.
Gli ausiliari, cinque in totale, sono organizzati su doppio turno per garantire la copertura tra mattina e pomeriggio, mentre una unità è dedicata al supporto della pulizia stradale. “Rappresentano una componente fondamentale del sistema di controllo della viabilità”, ha sottolineato la sindaca.
Accanto al personale, il Comando si avvale anche di tredici volontari, impegnati in particolare nei servizi davanti alle scuole e nelle aree più frequentate della città.
Sul fronte della sicurezza urbana, l’amministrazione rivendica un rafforzamento dei controlli: dall’inizio dell’anno sono stati istituiti 66 posti di controllo tra centro e frazioni, mentre il nucleo antidegrado ha identificato 650 persone, con sanzioni per consumo di stupefacenti, bivacchi e accattonaggio, oltre a denunce per reati come furto, aggressione e porto abusivo d’arma.
Critica invece l’opposizione. La consigliera Ferretti, pur dichiarandosi soddisfatta dei dati forniti, ha sollevato alcune perplessità: “Dal punto di vista giuridico queste persone non sono dipendenti del Comune”. E sull’attività sul territorio: “In alcune zone la presenza degli ausiliari è percepita come una persecuzione. È giusto far rispettare le regole, ma serve anche buon senso e capacità di relazione con i cittadini”.