PalaOrlandi: il Comune pronto all’acquisizione, ma la maggioranza solleva dei dubbi

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Salvare una realtà che ha scritto la storia di Siena e che della città fa parte in maniera viscerale, da un punto di vista sportivo ma soprattutto sul piano sociale. Il fine è meritorio e l’operazione è fattibile, ma si porta dietro diversi punti interrogativi che scavalcano l’aspetto romantico: questo è quanto è emerso ieri dalla riunione convocata dalla maggioranza al governo della città, in merito all’acquisizione del PalaOrlandi a Montarioso e dei vari uffici compresi all’interno, per poco più di un milione di euro e sarebbe compreso anche il terreno appartenente alla parrocchia del Duomo. Come ha riportato questa mattina il quotidiano La Nazione, la maggioranza solleverebbe dubbi sui motivi per cui acquisire l’impianto sportivo, che anche se in buone condizioni necessita di un controllo e di una manutenzione continua. L’altro punto di forte incertezza è il fatto che il Comune si trovi già a dover gestire diverse criticità con gli impianti di cui è già in possesso, come per esempio i lavori al palazzetto della Mens Sana, la riqualificazione della piscina in Piazza d’Armi ed il nuovo progetto per lo Stadio Franchi illustrato qualche mese fa. Ad oggi, il palazzetto in cui giocano e si allenano le squadre delle società del Costone, è di proprietà dell’Associazione Costone Ricreatorio Pio II, che ha messo in vendita l’immobile a causa delle difficoltà finanziarie. Successivamente, l’associazione guidata da Don Massimiliano Gabbricci si è rivolta all’amministrazione comunale, la quale ha deciso di tendere una mano. Secondo i piani del Comune, la compravendita dovrebbe andare in porto entro il mese di novembre, ma prima c’è da affrontare il consiglio comunale ed è lì che l’atto dovrà ricevere l’approvazione a procedere o meno. Ancora da decidere il futuro degli appartamenti e degli ambulatori al momento in disuso, mentre è certo che il Monte dei Paschi, in qualità di creditore dell’Associazione Costone Ricreatorio, sarebbe disponibile a far slittare i tempi di recupero del credito. Dal Comune di Monteriggioni, dove è situato il palazzetto, non è arrivata alcuna comunicazione. Di base, la cosa non desta scandalo, ma l’ex sindaco di Siena Bruno Valentini sui suoi profili social ha chiesto se le due amministrazioni abbiano dialogato su questa operazione “quanto meno per la gestione della mobilità intorno all’impianto sportivo, da sempre oggetto di complessi confronti con la popolazione residente” si legge nel post. Dunque, quale sarà il futuro di questa operazione? E cosa dovremo aspettarci nelle prossime settimane?