Il fabbisogno strutturale ed economico del palasport Mens Sana è stato l’oggetto dell’interrogazione presentata durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 giugno, dal consigliere Luca Micheli del gruppo Partito Democratico. Ha risposto l’assessore allo sport e all’edilizia sportiva del Comune di Siena, Lorenzo Loré.
“Desidero innanzitutto evidenziare – ha spiegato l’assessore – che, dall’accettazione della donazione del diritto di superficie dell’impianto, gli uffici comunali hanno lavorato costantemente e continuano a lavorare con l’obiettivo di garantire il miglior risultato possibile sotto il profilo tecnico, ponendo al tempo stesso particolare attenzione alla sostenibilità economica degli interventi”.
“Venendo ai quesiti posti – ha proseguito Loré – proprio sulla base delle criticità emerse dal progetto consegnato a suo tempo dall’ingegner Pazzaglia, sono state aggiornate e realizzate le lavorazioni nel sottotetto finalizzate al miglioramento statico dell’edificio. Tali opere sono ormai in fase conclusiva e da domani, venerdì 19 giugno, sarà nuovamente necessario occupare il campo centrale per consentire l’esecuzione dell’ultima fase dei lavori. Ricordo inoltre che questa amministrazione ha compiuto una scelta precisa: garantire, per quanto possibile, la continuità di utilizzo dell’impianto durante lo svolgimento dei campionati da parte delle società sportive. Una scelta che ha comportato la suddivisione delle opere in lotti funzionali e che ha determinato un incremento dei costi, già noto, pari a circa 500 mila euro rispetto alle previsioni formulate al momento della donazione. Si è trattato di una decisione assunta consapevolmente per conciliare l’esigenza di eseguire gli interventi con quella di non interrompere l’attività sportiva cittadina”.
“Per quanto riguarda gli ulteriori aspetti richiamati nell’interrogazione – ha aggiunto l’assessore – l’attuale amministrazione ha ritenuto doveroso procedere all’aggiornamento della valutazione di vulnerabilità sismica dell’edificio. Tale scelta si è resa necessaria sia alla luce delle intervenute modifiche normative sia per la necessità di arrivare alla redazione di un progetto di fattibilità tecnico-economica, mai approvato in precedenza, che consenta di valutare in modo puntuale il rapporto tra costi e benefici delle diverse soluzioni progettuali e la loro effettiva sostenibilità economica. A questo scopo è stato affidato uno specifico incarico professionale per l’aggiornamento delle verifiche e la predisposizione del progetto preliminare. Le attività sono tuttora in corso e proprio nella scorsa settimana è emersa la necessità di effettuare ulteriori approfondimenti attraverso indagini e perizie di carattere geologico e geotecnico. Si sta quindi procedendo all’affidamento dei relativi incarichi specialistici, così da disporre di tutti gli elementi tecnici necessari per assumere decisioni fondate e responsabili”.
Sulla stima possibile dei costi, tra i quesiti dell’interrogazione, l’assessore Loré ha specificato: “Quella oggi disponibile è una valutazione di carattere parametrico e prudenziale. Solo una volta conclusi gli approfondimenti in corso e depositati i relativi elaborati tecnici sarà possibile definire con maggiore precisione il quadro economico dell’intervento e le risorse effettivamente necessarie. Sarà nostra cura aggiornare tempestivamente il Consiglio comunale non appena saranno disponibili tutti gli elementi utili per una valutazione completa e definitiva”.
Il consigliere Luca Micheli (Pd) ha replicato: “In altre parole noi ci troveremo nella condizione di spendere ingenti somme per sistemare la copertura senza sapere ancora se l’intera struttura può essere sistemata e quanto questo possa costare al fine di riavere l’autorizzazione al pubblico spettacolo e la sicurezza dal punto di vista sismico. Dio non voglia che il palasport non abbia le caratteristiche che occorrono oppure che, come paventato alcuni mesi fa dal vicesindaco, sia più conveniente demolirlo che tenerlo in vita. Ci troveremmo nella spiacevole condizione di aver rischiato di sprecare diversi anni e molte risorse per una struttura che non ha futuro. Nel frattempo, a causa del notevole allungamento dei tempi, sono saltate tutte le previsioni di incasso e di spesa fatte a suo tempo affinché questo bene fosse messo a regime, e con loro tutti gli eventuali progetti che erano stati pensati e che avevano avallato questa scelta, a mio parere poco oculata”.