Anche il Teatro Politeama di Poggibonsi ospiterà il 15 ottobre, giovedì, la prima mondiale diffusa di “Palestinesi sono i tuoi occhi”, così come accadrà in moltissimi teatri, università, piazze e librerie di tutto il mondo, uniti in quello stesso giorno in “un atto di resistenza culturale globale”.
L’appuntamento è per le ore 18.30 in Sala Set, dove si terrà il reading teatrale globale con al centro la lettura di testi di Ibrahim Alhelou (Poema madre e Il pedone); Dalal Elswerky (Sotto un cielo verde oliva e Un pilastro nel cemento); Fatma Yousef (Prima lezione); Ala’a Sbaih (Anqa Maghrib).
Ma a Poggibonsi l’iniziativa proseguirà anche nel dopocena, con il Concerto di Musica Libera, alle 21.30 dei Sinedades (Erika Boschi, voce, e Augustin Cornejo, chitarra e voce), un duo il cui legame profondo e intrinseco con i concetti di libertà espressiva, indipendenza e condivisione culturale, si sposa perfettamente con i temi espressi nella manifestazione pomeridiana.
Saranno letti i testi dei giovani autori della compagnia teatrale Anqa (www.anqa.group), collettivo nato su impulso di Progetto Rec, composto da autori e artisti di Gaza che, attraverso il teatro e la scrittura, trasformano la propria esperienza in una testimonianza diretta, umana e senza filtri. Anqa in arabo significa fenice. La scelta del 15 ottobre non è casuale: in questo stesso giorno, nel 2023, il giovane interprete della Compagnia Anqa, Abraham Saidam, perdeva la vita sotto le bombe a Gaza. Con la sua morte, si spezzava il sogno di un ragazzo che desiderava dedicare la sua vita all’arte. Oggi, i suoi compagni trasformano quel dolore in una rinnovata speranza: affidando alla scrittura le loro esperienze, onorano la memoria di Abraham e continuano la missione che lui non ha potuto compiere.
Ogni eventuale provento derivante da donazioni sarà destinato a finanziare il Jafra Center di Jabalia a Gaza, supportando il funzionamento di cliniche mediche, tende-scuola, spazi comunitari, strutture adibite all’igiene personale e attività ricreative e teatrali dedicate ai bambini.
L’iniziativa poggibonsese, a ingresso libero, si deve all’associazione Dal Fiume al Mare, ad “Atlante Nostrum”, gruppo di docenti dell’istituto scolastico Roncalli, e a Gap (Geometrie Aperte Teatro) con il coordinamento di Giuseppe Trotta.
«Quando le bombe cercano di radere al suolo l’identità e la memoria di un popolo, la nostra risposta deve essere senza ambiguità», spiega Simon Gusman, coordinatore del progetto. «Purtroppo non possiamo fermare le armi, ma possiamo offrire ai teatri e agli artisti l’opportunità di diventare presidi di umanità. Aderire a questo progetto significa trasformare il vuoto incolmabile lasciato da Abraham in un’azione vitale: fare del palcoscenico uno strumento di pura resistenza culturale e artistica, dando voce e respiro a chi viene quotidianamente soffocato dal silenzio».
Sinedades (ore 21.30, Sala Set) è un duo che si ispira al tropicalismo degli anni ’70 ma viaggia libero tra scrittura, lingua e tradizione. Fondato dalla cantante italiana Erika Boschi e dal chitarrista argentino Agustin Cornejo nel 2015 a Firenze, è un sogno culturale, filosofico, artistico e poetico, una risposta umana al mondo in cui viviamo. Sinedades non è una band esplicitamente “politica”, ma ha un legame profondo con i concetti di libertà espressiva, indipendenza e condivisione culturale che si manifesta attraverso dinamiche ben definite:
Autonomia totale, in quanto Boschi e Cornejo scrivono, arrangiano, producono e mixano da soli i propri brani, slegandosi dalle logiche commerciali dei campionamenti e dei synth per focalizzarsi su strumenti acustici.
Evasione dai confini, il nome stesso (“senza età” in spagnolo) e la scelta di cantare in spagnolo pur vivendo in Italia, incarnano la libertà di non farsi catalogare in un’epoca, in un genere o in un singolo confine geografico.
Anche nella scelta dei luoghi in cui suonano, spazi culturali indipendenti e inclusivi, emerge una chiara vicinanza a realtà che promuovono l’impegno sociale.
Il biglietto per il concerto comprende anche un drink al bar del Politeama.
Info e biglietti su www.politeama.eu