Paycare, corsa contro il tempo: l’azienda chiude. il sindaco: “Cerchiamo soluzioni per i lavoratori”
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Il tempo stringe e ventitré famiglie rischiano di rimanere senza reddito e prospettive.
L’intenzione di Paycare è ormai chiara: lasciare il territorio entro la fine dell’anno. I sindacati e le rappresentanze dei lavoratori lo hanno ribadito anche questa mattina durante un incontro con la sindaca Nicoletta Fabio e l’onorevole Francesco Michelotti. Garantire la continuità produttiva del sito resta l’obiettivo condiviso dalle sigle sindacali e da Palazzo Pubblico.
“C’è la volontà di agire, nei limiti delle nostre competenze, per individuare una soluzione strutturale, non occasionale”, è stato sottolineato dal primo cittadino. “Parliamo di lavoratori di diverse fasce d’età, molti dei quali con ancora una lunga prospettiva lavorativa davanti a sé”.
Un appello è stato rivolto anche a Rocca Salimbeni: “Monte dei Paschi è un’azienda importante per il nostro territorio e oggi registra anche risultati positivi. Credo sia giusto che presti attenzione a questa vertenza. Questi lavoratori, in passato, hanno operato anche per la banca. Ognuno deve fare la propria parte”, afferma Giuseppe Cesarano, della Fim Cisl di Siena.
Un invito arriva inoltre al tessuto imprenditoriale locale: “Serve il coinvolgimento di Confindustria e delle aziende del territorio – così invece Massimo Martini, Uilm Uil di Siena, affinché si possano valutare possibilità di ricollocazione per i lavoratori, in base alle loro competenze. Si è parlato anche di un eventuale impegno dell’azienda a incentivare alcune uscite: una misura che personalmente non condivido, ma che può rappresentare un aiuto”.
I sindacati restano pronti a mobilitarsi e a chiedere un incontro al Ministero per valutare ulteriori forme di ammortizzatori sociali. “Occorre recuperare l’aspetto etico del lavoro e richiamare la responsabilità sociale delle imprese. Se il mondo produttivo continuerà a basarsi unicamente sulla logica dei costi e dei ricavi, non riusciremo a venirne fuori”, la chiosa di Daniela Miniero, della Fiom Cgil senese.