La possibilità di una proroga di sei mesi della cassa integrazione tramite la Legge Finanziaria e uno screening nelle aziende della provincia per poter assorbire i 35 lavoratori coinvolti. Sono le due novità emerse dall’incontro a Palazzo Pubblico sulla vertenza PayCare.
Un percorso condiviso fra istituzioni, organizzazioni sindacali e sistema delle imprese per individuare concrete opportunità occupazionali per i lavoratori PayCare. È questo l’obiettivo emerso oggi dal tavolo sulla vertenza PayCare convocato nel pomeriggio a Palazzo Pubblico dal Sindaco Nicoletta Fabio. Presenti il sindaco di Monteriggioni Andrea Frosini, il consigliere del Presidente della Regione Toscana per lavoro e crisi aziendali Valerio Fabiani, il consigliere comunale incaricato per le politiche delle attività produttive Lorenza Bondi, il presidente di Confindustria Toscana Sud Marco Busini, il direttore di Confindustria Toscana Sud Alessandro Tarquini e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Giuseppe Cesarano e Riccardo Pucci per la Fim Cisl e Milo Bardelli per la Fiom Cgil. Al centro del confronto la situazione dei trentacinque lavoratori interessati dalla vertenza e la necessità di individuare, prima della scadenza degli ammortizzatori sociali prevista per il 31 dicembre 2026, strumenti e opportunità capaci di favorirne la ricollocazione.
Nel corso dell’incontro il Sindaco di Siena Nicoletta Fabio ha ribadito l’impegno dell’amministrazione comunale e il proprio impegno diretto sulla vicenda, attraverso interlocuzioni con la Regione, con il sistema imprenditoriale e con le rappresentanze dei lavoratori.
All’appello del Sindaco di Siena, Confindustria Toscana Sud ha risposto positivamente, manifestando la propria disponibilità a collaborare alla ricognizione dei fabbisogni professionali delle imprese e alla verifica di possibili opportunità di inserimento.
“Oggi abbiamo fatto un passo in avanti – ha spiegato il Sindaco di Siena Nicoletta Fabio – . La vertenza PayCare va risolta nei tempi più brevi possibili. Stiamo monitorando anche il percorso della nuova legge finanziaria e l’eventuale previsione di strumenti a sostegno dei lavoratori dei call center, nella consapevolezza che si tratta di un settore in profonda trasformazione”.
Nel corso del confronto è stato evidenziato anche il ruolo che il sistema produttivo può svolgere nella fase che si apre. L’obiettivo è verificare le esigenze occupazionali delle imprese del territorio e mettere in relazione tali esigenze con le competenze già possedute dai lavoratori PayCare o acquisibili attraverso specifici percorsi di formazione.
A Siena istituzioni e sindacati fanno squadra per affrontare una delle fasi più difficili per il lavoro e l’economia del territorio. Così Cgil, Cisl e Uil rilanciano – subito dopo l’incontro a palazzo pubblico – il protocollo firmato in Provincia con un obiettivo: farne un modello anche a livello nazionale. Al confronto pubblico organizzato alla Saletta dei Mutilati è intervenuto anche Walter Rizzetto, presidente della Commissione Lavoro della Camera. Trasformare dunque un caso virtuoso in un modello per il Paese: le organizzazioni sindacali senesi hanno ribadito con forza la bontà del protocollo firmato lo scorso 31 agosto presso la sede della Provincia per fare sistema e contrastare una delle fasi più dure e complesse della storia del nostro territorio.