Si è svolta a Roma, al centro convegni La Nuvola, la presentazione ufficiale della nuova guida del Gambero Rosso.
Una storia iniziata nel 1986, con un inserto di otto pagine allegato al quotidiano il Manifesto, sotto la guida del fondatore Stefano Bonilli. Da allora, il progetto si è ampliato attraverso il mensile, le guide, la televisione, le Academy, gli eventi e l’informazione digitale. Un’evoluzione che racconta il dinamismo di un gruppo editoriale capace di sviluppare linguaggi e strumenti diversi attorno alla cultura del cibo e del vino. E proprio partendo dal proprio bagaglio storico, la guida si proietta verso il futuro.
Come ha spiegato il direttore Lorenzo Ruggeri: “Celebriamo 40 anni rispolverando il senso della nostra storia e rilanciandolo nei prossimi 40. Il Gambero Rosso ha sempre anticipato i tempi, cambiando il linguaggio del cibo e del vino, innovando tutto il settore”. In questa edizione sono stati recensite più di 23.000 etichette per 2.614 aziende; sono stati assegnati tredici premi speciali, 540 Tre Bicchieri (il massimo riconoscimento per il Gambero Rosso) e 194 Tre Bicchieri Verdi, per le aziende biodinamiche o biologiche certificate.
Di questi, 50 Tre Bicchieri sono acquistabili in enoteca sotto i 15 euro e 5 addirittura sotto i 10 euro. Perché la qualità è anche una questione di accessibilità e ciò permette all’appassionato di orientare le proprie scelte anche secondo il proprio budget. La Regione italiana più premiata è la Toscana con ben 100 Tre Bicchieri, seguita da Piemonte (82), Veneto (49), Trentino-Alto Adige (40), Lombardia (37), Sicilia (30), Friuli-Venezia Giulia (28), Puglia (26), Marche (24), Campania (21), Abruzzo (18), Sardegna (18), Umbria (18), Emilia-Romagna (15), Lazio (11), Liguria (7), Calabria (6), Valle d’Aosta (5), Basilicata (4), Molise (1). “La prima edizione raccontava 500 produttori e 1.500 vini: oggi le aziende sono 2.614 e le etichette oltre 23.000. È cresciuto il nostro lavoro, ma soprattutto è cresciuta la qualità del vino italiano. La guida vuole restituirne la complessità, dalle cantine storiche ai nuovi vignaioli, dai grandi vini da invecchiamento alle bottiglie accessibili. E vogliamo rendere questo patrimonio di assaggi sempre più facile da consultare, mettendo i nuovi strumenti digitali al servizio della conoscenza” hanno commentato i curatori Giuseppe Carrus e Marco Sabellico.
Il riconoscimento Cantina dell’anno va a Tommasi Family Estates. Il Montepulciano d’Abruzzo Marina Cvetic S. Martino Rosso Riserva 2022 di Masciarelli è il Rosso dell’anno. All’Etna Bianco Arrigo 2023 di Alta Mora il premio Bianco dell’anno; al Franciacorta Non Dosato 33 Riserva 2018 di Ferghettina quello per le Bollicine dell’anno. Il Lambrusco di Sorbara Leclisse 2025 di Paltrinieri è il Rosato dell’anno; il Collio Picolit 2020 di Pighin riceve il premio Vino da meditazione dell’anno. Il Miglior acquisto dell’anno è il Chianti Classico Sacello 2023 di Arillo in Terrabianca. Accanto a Tommasi Family Estates, la Cantina cooperativa dell’anno è Cantina Kurtatsch, mentre il riconoscimento Cantina emergente va a Saraja, progetto nato in Gallura e in espansione verso altri territori della Sardegna. Francesca e Davide Bonzano di Castello di Uviglie sono i Giovani produttori dell’anno.
A Davide e Riccardo Sobrino di Cascina delle Rose, a Barbaresco (CN), va il premio Vignaioli dell’anno. Benvenuto, a Francavilla Angitola (VV), ottiene il riconoscimento per la Vitivinicoltura Sostenibile; Cascina Clarabella, cooperativa sociale della Franciacorta impegnata nell’inserimento lavorativo di persone con disturbi psichiatrici, riceve il premio Progetto solidale. Una sezione speciale è dedicata alle Icone del vino italiano: dieci cantine e un vignaiolo che hanno segnato il percorso della guida e contribuito a formare il gusto contemporaneo. Antinori è la Cantina dei 40 anni, Josko Gravner il Vignaiolo dei 40 anni.
Completano la selezione i 50 Vini Rari: etichette dalla qualità dei migliori Tre Bicchieri, scelte anche per l’unicità dei progetti, il recupero di vitigni, le vigne storiche e le produzioni limitate. Qui l’elenco completo dei Tre Bicchieri della Toscana
Stefania Tacconi