Proteste al Marconi, la Cisl Scuola: “Servono interventi urgenti su edifici e trasporti”

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Un tavolo urgente per affrontare i problemi degli edifici scolastici e dei trasporti pubblici, senza lasciare senza risposta le richieste degli studenti. È quanto chiede la Cisl Scuola Siena dopo le proteste che hanno coinvolto gli istituti Marconi e Monna Agnese, culminate al Marconi in danneggiamenti ad alcuni arredi e locali della scuola. Il sindacato esprime solidarietà al preside Luca Guerranti e ai ragazzi, ma condanna i comportamenti che violano le regole.

Le manifestazioni sono nate dal malcontento degli studenti per le condizioni degli ambienti scolastici, l’organizzazione delle lezioni e gli orari degli autobus. Al Monna Agnese, in particolare, i ragazzi denunciano i disagi legati alla distribuzione delle attività su tre edifici diversi, che comporta continui spostamenti durante la giornata. Al Marconi, invece, la protesta è stata accompagnata da episodi di danneggiamento sui quali la dirigenza sta cercando di individuare i responsabili. 

A intervenire è Gianluca Guttadauro, segretario generale della Cisl Scuola Siena, che esprime preoccupazione per il clima di tensione all’interno della comunità scolastica. Il sindacato manifesta vicinanza al dirigente Luca Guerranti, impegnato a garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche, ma riconosce anche le difficoltà vissute quotidianamente dagli studenti.

Per la Cisl, tuttavia, protestare non può significare danneggiare gli spazi della scuola. Le richieste dei ragazzi devono essere ascoltate, ma il confronto deve avvenire nel rispetto delle regole e del patrimonio pubblico.

Il problema, secondo Guttadauro, va oltre gli ultimi episodi. Da tempo il sindacato segnala la necessità di intervenire sulle condizioni degli edifici scolastici e sui servizi che permettono a studenti e personale di raggiungere le lezioni.

Da qui la richiesta di convocare rapidamente un confronto tra le istituzioni competenti, la scuola e le rappresentanze sindacali. Tre le priorità indicate: un piano di manutenzione per rendere più sicure e adeguate aule e laboratori, una revisione degli orari degli autobus per farli coincidere maggiormente con quelli delle lezioni e un coinvolgimento più diretto di tutte le componenti scolastiche nelle decisioni organizzative.

Intanto, dopo le proteste, è stato avviato un primo confronto tra gli studenti e il preside. Guerranti ha annunciato un’assemblea per lunedì, durante la quale saranno affrontati i problemi degli orari, dei trasporti e dei lavori al Monna Agnese.

Per la Cisl Scuola Siena, l’obiettivo deve essere quello di trasformare il malcontento in soluzioni concrete, garantendo condizioni di studio e di lavoro adeguate senza giustificare gli episodi di vandalismo.