La Cgil si schiera al fianco degli studenti che stanno protestando nelle scuole senesi, dal Marconi al Roncalli fino al Monna Agnese, e invita istituzioni e politica ad ascoltare le ragioni della mobilitazione, senza ridurre tutto a una questione di ordine pubblico. Una posizione netta quella di Flc Cgil e Cgil Siena, che condannano gli eventuali danneggiamenti ma respingono ogni tentativo di delegittimare le proteste.
“Come FLC CGIL e CGIL Siena sosteniamo le mobilitazioni che in questi giorni stanno attraversando le scuole del nostro territorio, dal Marconi al Roncalli, dal Monna Agnese a tutti gli altri Istituti in cui ragazze e ragazzi stanno scegliendo di far sentire la loro voce”, spiegano le organizzazioni sindacali.
Per la Cgil, la partecipazione degli studenti rappresenta un segnale positivo in un momento in cui le nuove generazioni vengono spesso descritte come distanti dalla politica e dall’impegno civile. “Vedere le coscienze dei giovani risvegliarsi, vederli interrogarsi sul presente e sentire il bisogno di essere protagonisti del proprio futuro è una buona notizia per la democrazia”, sottolineano i sindacati.
Un riconoscimento viene rivolto anche al personale scolastico che ha cercato di favorire il confronto con gli studenti, garantendo spazi di dialogo e ascolto. Per Flc Cgil e Cgil Siena, infatti, la scuola non deve limitarsi alla trasmissione delle conoscenze, ma contribuire alla formazione di cittadini consapevoli e capaci di partecipare alla vita democratica.
Il sostegno alle mobilitazioni, precisano le organizzazioni, non significa giustificare comportamenti violenti o danneggiamenti. “I danneggiamenti e i comportamenti scorretti non vanno giustificati, ma non possono neppure diventare il pretesto per delegittimare un’intera mobilitazione”, evidenziano, ricordando che le azioni di pochi non devono oscurare la partecipazione pacifica della maggioranza.
La Cgil interviene anche sulle reazioni apparse sui social, dove denuncia la presenza di commenti sprezzanti nei confronti dei manifestanti. Secondo i sindacati, le proteste esprimono le preoccupazioni di una generazione alle prese con guerre, crisi climatica, precarietà lavorativa e prospettive di emigrazione.
“Non si può affrontare solo in chiave securitaria e repressiva questo allarme di una generazione invisibilizzata”, affermano Flc Cgil e Cgil Siena, chiedendo invece di costruire occasioni di confronto e risposte concrete.
“Una generazione che si interroga, che prende posizione e che chiede di essere ascoltata non è un problema da contenere, ma una risorsa da valorizzare”, concludono le organizzazioni sindacali, rivolgendo un appello alle istituzioni, alla politica e alla società affinché sappiano rispondere alle richieste degli studenti.