Roberto Bozzi è il nuovo segretario provinciale di Azione a Siena, mentre Giorgio Masina assume la presidenza. Intanto il Movimento 5 Stelle chiede le dimissioni immediate di Riccardo Coppini dalla guida della Fondazione Monte dei Paschi, dopo l’indirizzo espresso dalla Deputazione Generale sul futuro della banca. Due prese di posizione che riportano al centro del confronto politico senese infrastrutture, lavoro e destino di Mps.
L’elezione di Bozzi e Masina è arrivata durante il congresso provinciale di Azione, ospitato nella sala multifunzionale di Confesercenti. Nella sua relazione, il nuovo segretario ha tracciato le priorità del partito, a partire dai collegamenti ferroviari e stradali.
Tra gli obiettivi figurano il raddoppio e l’elettrificazione della linea Empoli-Siena fino a Poggibonsi e al capoluogo, la realizzazione della stazione Medioetruria in Valdichiana per l’accesso all’Alta Velocità, un piano straordinario per l’Autopalio, il rispetto dei tempi del Lotto 9 della Due Mari e l’adeguamento della Cassia per l’Amiata.
“Siena ha eccellenze che il mondo ci invidia, dalle scienze della vita alla camperistica, dal cristallo al vino, ma senza strade e ferrovie moderne ogni progetto di sviluppo resta sulla carta”, ha dichiarato Bozzi, indicando anche l’obiettivo politico di costruire “un’alternativa riformista ai populismi di destra e di sinistra, presente in tutti i 35 comuni della provincia”.
Sul fronte occupazionale, Azione chiede un piano industriale vincolante e tempi rapidi per l’ex Beko, con garanzie per i 148 lavoratori rimasti, e attenzione alla vertenza Paycare. Per Monte dei Paschi, invece, la priorità è salvaguardare l’occupazione e mantenere la Direzione generale a Siena, indipendentemente dai futuri assetti societari.
Al congresso è intervenuto anche Giulio Sottanelli, deputato e commissario regionale di Azione Toscana. “Una provincia con questa capacità produttiva non può aspettare decenni per un raddoppio ferroviario”, ha affermato, assicurando che le richieste del territorio saranno portate ai tavoli regionali e nazionali.
Il nuovo consiglio direttivo comprende Giuseppe Galasso, Manola Paperini, Salvatore Serio, Francesca Bianciardi, Marco Quattrocchi, Mario Franzoni, Ratì Mugnaini Provvedi, Fulvio Caldesi, Gianluigi Lenzi, Cristina Zamperini, Amy Lehman, Rocco Boncivenga, Annalaura Lombardi, Alessandro Bruni, Dagmar Silhankova, Sergio Betti, Gianluca Romani e Fabio Chiezzi.
Sul futuro di Mps arriva intanto l’affondo del Movimento 5 Stelle. Il coordinatore provinciale Alessandro Fanetti considera la decisione della Deputazione Generale della Fondazione una sconfessione della posizione favorevole all’Opas di Intesa Sanpaolo espressa dal presidente Riccardo Coppini.
“La Deputazione Generale ha parlato chiaro e ha sconfessato in modo totale e umiliante la linea del suo Presidente Riccardo Coppini”, sostiene Fanetti, secondo cui l’organo di indirizzo avrebbe fermato un’iniziativa assunta senza adeguate garanzie per il territorio.
“Siena non è in vendita. L’indipendenza, il lavoro e la Direzione Generale non si barattano”, prosegue il coordinatore pentastellato, che chiede apertamente un passo indietro del presidente.
“Il Movimento 5 Stelle chiede le dimissioni immediate di Riccardo Coppini. Siena ha bisogno di una Fondazione che sia presidio del territorio, non di un comitato d’affari per le svendite”, afferma Fanetti.
Il M5S annuncia inoltre la propria partecipazione al sit-in dei lavoratori previsto per il 29 ottobre in viale Mazzini, in contemporanea con l’assemblea degli azionisti di Banca Mps.
“Abbiamo vinto il primo round, non molleremo di un centimetro”, conclude Fanetti.