Questura in viale Sardegna, FdI: “Dalla provincia proposta irrealizzabile, la sinistra vuole salvare il circolo Due Ponti”

Condividi su

La nuova Questura in viale Sardegna? Per Fratelli d’Italia non è una soluzione per la Polizia, ma un espediente politico per salvare il circolo Arci dei Due Ponti. Il partito boccia senza appello la proposta avanzata dalla presidente della Provincia Agnese Carletti e sostiene che il trasferimento sarebbe già stato valutato e giudicato impraticabile per ragioni di spazio e per le condizioni dell’immobile. Una presa di posizione che riaccende lo scontro sul futuro della Questura e sul destino dello storico circolo, interessato dal progetto di trasferimento degli uffici immigrazione.

“La proposta rilanciata oggi dalla Provincia sulla nuova Questura in viale Sardegna ha dell’incredibile e dimostra, ancora una volta, la totale assenza di visione e il cinismo politico della sinistra senese”, attaccano i rappresentanti di Fratelli d’Italia Siena.

Nel mirino finisce innanzitutto l’edificio provinciale. “Quel palazzo in viale Sardegna è uno scandalo a cielo aperto: uno spreco colossale di denaro pubblico creato proprio dalla sinistra, costato milioni di euro alla collettività e rimasto miseramente vuoto e inutilizzato per anni, senza che nessuno sia mai riuscito a trovare una soluzione”.

Secondo FdI, la proposta non nascerebbe da una reale esigenza di individuare una sede adeguata per la Polizia di Stato, ma dalla volontà di intervenire nella vicenda dei Due Ponti. “Oggi, improvvisamente, la sinistra si risveglia dal torpore e si ricorda della sua esistenza. Ma lo fa non certo per amore o per un reale interesse verso le forze dell’ordine, bensì come bieco strumento politico per fare scudo e difendere il circolo Arci nel quartiere di Due Ponti”.

Il partito sostiene inoltre che l’ipotesi di trasferimento in viale Sardegna sarebbe già stata esaminata attraverso interlocuzioni con il Ministero dell’Interno. “Mentre la presidente della Provincia si sveglia oggi con questa boutade, noi ci siamo attivati mesi fa. Interloquendo direttamente con il Viminale, abbiamo appurato, carte alla mano, l’assoluta impossibilità di un trasloco della Questura in quell’immobile, a cominciare dalla metratura totalmente insufficiente”.

Fratelli d’Italia richiama anche la necessità di una valutazione preventiva da parte dell’ufficio tecnico-logistico della Polizia di Stato, come avvenuto, secondo il partito, per l’immobile dei Due Ponti.

Ma le obiezioni non riguardano soltanto gli spazi. FdI solleva anche un problema di salubrità degli ambienti, collegandolo alla presenza del fiume Riluogo sotto la struttura. Secondo quanto affermato nel comunicato, l’edificio necessiterebbe di bonifiche complesse e costanti per la presenza di vapori potenzialmente nocivi.

“Mandare i nostri agenti in un simile contesto sarebbe irresponsabile e pericoloso per la loro salute senza prima importanti lavori che necessitano di tempo, ma soprattutto di soldi”, sostengono gli esponenti del partito, ricordando che anche in passato l’ipotesi di destinare l’immobile alla Questura avrebbe incontrato una bocciatura.

Da qui una serie di domande rivolte direttamente alla Provincia. “Se davvero quel palazzo avesse avuto le caratteristiche idonee, perché la sinistra non lo ha fatto anni fa, lasciandolo invece marcire nel degrado? Perché la Usl non ha presentato il progetto di riqualificazione di quell’edificio come avrebbe dovuto fare per creare la Casa di comunità?”.

Per FdI, dietro la proposta ci sarebbe anche un problema di risorse economiche: gli interventi necessari sarebbero talmente onerosi da richiedere nuovi finanziamenti statali.

L’attacco si allarga poi alla gestione della Provincia e alla scelta di istituire la figura del direttore generale. “Ci spieghi piuttosto la presidente per quale motivo, anziché pensare alla sicurezza, ha ritenuto opportuno istituire la figura di un direttore generale, facendo spendere all’ente la cifra monstre di 185 mila euro l’anno”.

Infine, Fratelli d’Italia torna sul progetto dei Due Ponti, sostenendo che per quei locali il Ministero abbia già messo a disposizione le risorse necessarie, pronte per essere utilizzate.

“Fratelli d’Italia continuerà a difendere il lavoro delle forze dell’ordine e la legalità, rispedendo al mittente le strumentalizzazioni di chi usa le istituzioni solo per coprire i propri interessi di bottega”, conclude il partito.