Promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori cutanei e sensibilizzare le persone sulle modalità corrette per esporsi al sole. È questa la finalità della Giornata europea contro il Melanoma che si celebra il 24 maggio. Un tumore cutaneo, il melanoma, che non è il più frequente ma sicuramente quello più importante per la sua capacità di diffondersi rapidamente in altri organi, se non individuato precocemente, e capace di colpire soggetti in età giovanile. Il melanoma, infatti, rappresenta il secondo tumore più frequente nei maschi sotto i 50 anni ed il terzo tra le donne nella stessa fascia d’età.
«L’arma vincente contro i tumori cutanei è la prevenzione, – spiega il dottor Aldo Cuccia, direttore UOC Dermatologia Arezzo. – Almeno il 90 per cento dei tumori della pelle è legato all’esposizione solare mentre la restante parte è dovuto ad altri fattori. Da qui l’importanza di proteggere la nostra pelle dal sole: un messaggio che riguarda non solo chi va in spiaggia ma anche chi sotto il sole è costretto a starci per lavorare».
«È opportuno limitare le esposizioni prolungate al sole, – dice il dottor Cuccia, – ed è soprattutto importante applicare creme con filtri solari elevati (SPF 50) da rinnovare ogni due ore se vogliamo prevenire scottature ed eritemi. Per quanto riguarda le persone che lavorano sotto al sole, il consiglio è di ricorrere ad indumenti e tessuti tecnici ad hoc raccomandati per chi lavora all’aperto: sono realizzati in tessuti certificati che assicurano la protezione dai raggi solari (UPF50) e che non sono caldi».
«Nella prevenzione del melanoma è importante evitare le scottature che si presentano con dolore, pelle arrossata e gonfiore che in dermatologia sono conosciute come ustioni solari di primo grado, – prosegue Cuccia .– Proteggersi è fondamentale per impedire il ripetersi di eritemi e scottature perché la pelle, a lungo andare, si ricorda di quanto è successo e questo può portare ad un aumento della frequenza dei tumori cutanei».
«Per la diagnosi precoce è importante l’autoesame della pelle: se si nota qualcosa di anomalo bisogna recarsi dal proprio medico. La visita dermatologica, attraverso l’impiego di un dermatoscopio manuale, permette diagnosi più accurate e di intervenire precocemente in caso di melanoma, – conclude Cuccia. – La parola d’ordine è dunque protezione della pelle: non solo in spiaggia ma anche nelle passeggiate in città e durante l’attività sportiva, indossando indumenti tecnici certificati e, per quanto riguarda le parti esposte come viso e braccia, applicando una crema con protezione dai raggi ultravioletti».