Raccolta differenziata al 68,1%, Ato Toscana Sud sempre più virtuosa. È uno dei dati che emerge dallo studio presentato oggi all’Auditorium di Sienambiente, dedicato all’evoluzione del sistema di gestione dei rifiuti nell’Ato Toscana Sud tra il 2021 e il 2025. L’analisi, promossa da Iren Ambiente insieme all’Università di Siena – Santa Chiara Lab e realizzata da Ref Ricerche, fotografa un territorio capace di coniugare efficienza gestionale, investimenti e autosufficienza impiantistica.
L’Ato Toscana Sud, che comprende 104 comuni delle province di Siena, Arezzo, Grosseto e della Val di Cornia, continua infatti a registrare costi di gestione dei rifiuti inferiori alla media regionale e agli altri due Ato toscani, nonostante le difficoltà legate a un territorio vasto, poco popolato e con una forte vocazione turistica.
Secondo lo studio, anche i costi della raccolta, sia dell’indifferenziato sia della differenziata, restano più contenuti rispetto alla media regionale, confermando l’efficienza del servizio. Crescono inoltre i ricavi derivanti dalla vendita dei materiali raccolti in modo differenziato, aumentati del 18% tra il 2024 e il 2025.
Un altro elemento evidenziato riguarda l’autosufficienza impiantistica: l’Ato Toscana Sud è oggi l’unico ambito della Toscana completamente autonomo sia per il trattamento della frazione organica sia del rifiuto residuo, con un sistema che bilancia termovalorizzazione e discarica in linea con gli obiettivi europei di economia circolare.
In costante crescita anche la raccolta differenziata, passata dal 2021 al 2024 di nove punti percentuali. Nel 2025 ha raggiunto il 65,2%, mentre nei primi cinque mesi del 2026 è salita al 68,1%, riallineandosi ai valori medi regionali e migliorando anche le performance di riciclo.
Sul fronte degli investimenti, il territorio ha ottenuto oltre 21 milioni di euro dai fondi del PNRR per trenta progetti destinati al potenziamento della raccolta e delle infrastrutture ambientali. A queste risorse si aggiungono altri 13 milioni di euro provenienti dal programma europeo Fesr 2021-2027 per nuovi centri di raccolta e interventi di sviluppo del servizio.
“I dati presentati oggi confermano come l’efficienza di un sistema di gestione dei rifiuti debba tenere conto delle caratteristiche del territorio, della qualità delle prestazioni e della solidità degli impianti”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Iren Ambiente, Eugenio Bertolini. “L’Ato Toscana Sud dimostra che è possibile coniugare efficienza gestionale, autosufficienza e sicurezza del servizio grazie a importanti investimenti, superiori a 170 milioni di euro nel quinquennio. La crescita della raccolta differenziata e l’ulteriore valorizzazione dei materiali saranno le direttrici sulle quali continueremo a investire”.