La giunta comunale ha approvato, nei giorni scorsi, il rinnovo della concessione per le attività di scavo archeologico in località Aiano-Torraccia di Chiusi per gli anni 2026 e 2027, confermando la collaborazione con l’Université Catholique de Louvain e dando continuità a un progetto di ricerca di rilevanza internazionale basato sulla valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio sangimignanese.
Lo scavo archeologico. Il sito di Aiano-Torraccia di Chiusi, di proprietà comunale, rappresenta uno dei complessi archeologici più importanti a livello regionale: una villa romana di età tardo-antica, databile tra il IV e il VII secolo d.C., oggetto di campagne di studio e scavo fin dal 2005 sotto la direzione scientifica del professor Marco Cavalieri. L’obiettivo del progetto è quello di approfondire la conoscenza della villa, proseguendo gli scavi nella parte residenziale e ampliando le indagini per comprendere l’estensione e l’organizzazione del complesso. Accanto alle attività di scavo, sono previste anche analisi geofisiche per ricostruire il contesto paesaggistico antico e individuare le produzioni agricole, in particolare quelle legate alla viticoltura, che caratterizzavano l’area in epoca romana. Il progetto mantiene inoltre una forte attenzione alla conservazione e alla valorizzazione del sito, con interventi dedicati al restauro delle strutture e dei materiali rinvenuti e alla messa in sicurezza dell’area al termine delle campagne di scavo.
Le risorse. Il piano economico prevede una spesa complessiva di 19 mila euro annui, di cui 11 mila euro a carico dell’Université Catholique de Louvain e 8 mila euro a carico del Comune di San Gimignano, destinati in particolare alle attività di restauro e alla sicurezza del sito.