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Sanità territoriale, Giordano: “Rifuggire il rischio che l’attività medica scada in una mera impresa”

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Vaccinazioni per i pazienti fragili, liste d’attesa, integrazione tra ospedale e territorio e certificati di malattia: sono questi i temi al centro dell’interrogazione discussa in Consiglio comunale dal gruppo Fratelli d’Italia e alla quale ha risposto l’assessore alla sanità Giuseppe Giordano.

Sul fronte vaccini, Giordano ha spiegato che Aous e Asl Toscana Sud Est stanno predisponendo un percorso intraospedaliero dedicato ai pazienti fragili direttamente alle Scotte, sul modello già avviato negli ospedali di Arezzo, Grosseto e Campostaggia. L’obiettivo è facilitare l’accesso alle vaccinazioni attraverso la presa in carico diretta dei pazienti da parte degli specialisti ospedalieri.

Ampio spazio anche al nodo liste d’attesa. Secondo quanto riferito dall’assessore, dopo il Covid la domanda di visite specialistiche è aumentata del 47 per cento rispetto al 2019. L’Aous avrebbe potenziato l’offerta e le prestazioni aggiuntive, ma il problema resterebbe legato anche all’“inappropriatezza prescrittiva”. Uno studio interno citato da Giordano avrebbe infatti evidenziato che solo il 30 per cento delle prescrizioni analizzate rispetterebbe pienamente i criteri clinici di priorità.

L’assessore ha annunciato inoltre un nuovo incontro pubblico con i direttori generali di Aous e Asl per aggiornare cittadini e consiglieri sull’andamento delle liste di attesa.

Sui certificati di malattia, Giordano ha assicurato che non risultano particolari criticità, anche se l’Aous ha riconosciuto margini di miglioramento nel tasso di compilazione telematica, che diventerà uno degli obiettivi aziendali del 2026.

Critica la replica del consigliere Enzo De Risi (FdI), che ha contestato il ritardo di Siena rispetto ad altri territori sull’attivazione dei percorsi vaccinali intraospedalieri e ha invitato a non attribuire il problema delle liste d’attesa principalmente ai medici prescrittori. “I cittadini – ha detto – chiedono meno attese, più servizi domiciliari e risposte concrete, non solo documenti programmatici”.