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Saranno Famosi nel Vino: Siena scopre le nuove cantine italiane, bilancio positivo per l’edizione 2026

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Non solo degustazioni, ma incontri, relazioni e nuove connessioni con il territorio. Si chiude con un bilancio positivo l’edizione 2026 di “Saranno Famosi nel Vino”, la manifestazione che per due giorni ha animato la Fortezza Medicea di Siena, nella cornice di Vivi Fortezza. Oltre quaranta realtà vitivinicole provenienti da tutta Italia hanno incontrato pubblico, appassionati, ristoratori e operatori del settore, tra banchi d’assaggio, cooking show, masterclass e spazi dedicati ai distillati artigianali.

“Particolarmente positiva la risposta nella giornata di sabato, con una buona affluenza e partecipazione agli appuntamenti di approfondimento”, sottolinea Davide Micheli, organizzatore dell’evento e amministratore de La Parmolaia Top Services. A completare il programma, i dopocena musicali: swing nella serata di venerdì e musica latinoamericana in quella di sabato. “Le masterclass sono state molto interessanti e anche il dopocena ha contribuito a creare una bella atmosfera”, ha puntualizzato Micheli. Soddisfazione anche per il riscontro delle cantine presenti.

“Le aziende sono riuscite a entrare in contatto con attività e ristoranti, creando un legame concreto con la città – sottolinea Simone Fantoni, , organizzatore dell’evento e amministratore de La Parmolaia Top Services –. Era uno degli obiettivi della manifestazione: far conoscere nuove realtà produttive e costruire occasioni di collaborazione”.

Il legame con il territorio è passato infatti anche dalla collaborazione con una trentina di ristoranti della città e della provincia, coinvolti nell’iniziativa per favorire l’incontro tra le cantine partecipanti, la ristorazione e il pubblico.

Un rapporto che gli organizzatori intendono valorizzare anche nelle prossime edizioni. Appuntamento all’anno prossimo, dunque, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente una manifestazione dedicata alle cantine emergenti e alle etichette da scoprire. Nel percorso di crescita dell’iniziativa potrà esserci spazio anche per un confronto sulle possibili sinergie con altre realtà del calendario enogastronomico senese