Le statue del Bagno Grande avranno una “casa” stabile e un motore permanente per trasformare San Casciano dei Bagni in un polo culturale internazionale. La Regione Toscana accelera sul futuro del sito archeologico simbolo degli ultimi anni e punta alla nascita di una Fondazione di partecipazione che dovrà gestire museo, area archeologica, ricerca e valorizzazione del patrimonio emerso dalle acque termali del santuario etrusco-romano.
La Giunta regionale ha infatti approvato il nuovo schema di Accordo di valorizzazione tra Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di San Casciano dei Bagni e Università per Stranieri di Siena, rinnovando e rafforzando l’intesa già siglata nel 2022 dopo le clamorose scoperte archeologiche del Bagno Grande.
Il nuovo accordo mantiene gli obiettivi già condivisi tra le istituzioni coinvolte — tutela, ricerca, promozione e fruizione pubblica del patrimonio — ma introduce un rafforzamento del profilo gestionale e organizzativo del progetto. Proprio la Fondazione viene indicata come lo strumento più adatto per assicurare continuità e gestione integrata delle attività future.
Tra gli interventi previsti figurano la prosecuzione delle campagne di scavo e ricerca archeologica, la realizzazione e gestione dell’Area archeologica e del Museo, oltre alla creazione di un hub internazionale dedicato allo studio e alla valorizzazione del patrimonio culturale del territorio.
“San Casciano dei Bagni è oggi uno dei simboli più forti della Toscana della cultura e della bellezza – dichiara il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani –. I reperti emersi dal santuario etrusco-romano del Bagno Grande hanno un valore storico e identitario straordinario e meritano un progetto all’altezza della loro importanza”.
“La straordinaria scoperta del Bagno Grande ha riportato San Casciano dei Bagni al centro dell’attenzione scientifica e culturale internazionale – sottolinea Cristina Manetti –. Con questo nuovo accordo consolidiamo un percorso condiviso che mette insieme istituzioni, ricerca e territorio con l’obiettivo di trasformare questo patrimonio unico in un motore permanente di cultura, conoscenza e sviluppo sostenibile”.
L’accordo approvato dalla Giunta non comporta al momento nuovi oneri diretti per il bilancio regionale. Eventuali modalità di partecipazione economica alla futura Fondazione saranno definite con successivi atti programmatori.
vidIQ