Il Tribunale di Siena tutela il diritto di sciopero nella scuola e dà ragione alla Flc Cgil. Il sindacato esprime “grande soddisfazione” per il decreto emesso il 3 giugno dalla Sezione Lavoro del Tribunale ordinario di Siena, che ha accolto integralmente il ricorso promosso contro la condotta ritenuta antisindacale della dirigente scolastica dell’Iis “Tito Sarrocchi” in occasione dello sciopero del 6 e 7 maggio.
Secondo quanto riferisce la Flc Cgil Siena, il Tribunale ha accertato il carattere antisindacale della circolare dell’istituto nella parte in cui rendeva di fatto obbligatoria la comunicazione preventiva sull’adesione o meno allo sciopero, prevedendo che eventuali comunicazioni tardive non sarebbero state prese in considerazione.
Il giudice ha quindi ordinato all’amministrazione di cessare tale condotta e di astenersi in futuro dall’adottare atti o prassi analoghe.
Per il sindacato si tratta di “una vittoria piena e di grande rilievo politico e sindacale”. La Flc Cgil sottolinea che il Tribunale ha riconosciuto come prassi di questo tipo eccedano il quadro normativo e contrattuale, comprimano la libertà di autodeterminazione di lavoratrici e lavoratori e ostacolino l’attività sindacale di promozione dello sciopero.
“La decisione rappresenta un importante precedente a tutela di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori della scuola”, afferma la Flc Cgil Siena, ribadendo che nessuna esigenza organizzativa può trasformarsi in un obbligo informativo non previsto dalla legge o dagli accordi nazionali.
La causa è stata seguita, per la Flc Cgil Siena, dall’avvocato Francesco Americo. Il sindacato annuncia che continuerà a vigilare affinché nelle istituzioni scolastiche del territorio siano rispettati lo Statuto dei lavoratori, gli accordi di settore e le prerogative sindacali.