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Sicurezza sul lavoro, Cgil: “A Siena dati sugli infortuni preoccupanti”

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I primi dati del 2026 sugli infortuni sul lavoro “restano preoccupanti”. Lo scrive la Cgil di Siena in una nota in occasione dell’odierna Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro. Giornata che, scrive il sindacato, “non può ridursi a una celebrazione. È un momento che richiama tutti, istituzioni, imprese e parti sociali, a confrontarsi con una realtà che continua a essere segnata da troppi infortuni, malattie professionali e morti sul lavoro”.

Gli incidenti sul lavoro, prosegue la sigla, “non possono essere archiviati come inevitabili, come una fatalità, ma sono il risultato di condizioni che vanno cambiate: precarietà diffusa, catene di appalti e subappalti non genuini, formazione insufficiente, controlli da potenziare”.

“I settori più esposti come edilizia, manifatturiero, logistica e agricoltura continuano a pagare il prezzo più alto, ma il problema riguarda l’intero sistema produttivo. E dietro ogni numero ci sono persone, famiglie, vite segnate – si legge ancora-.
Per questo serve un cambio di passo immediato. Sono necessari più investimenti in prevenzione, il rafforzamento dei controlli, formazione continua e responsabilità chiare lungo tutta la filiera del lavoro. La sicurezza non è un costo, ma un diritto fondamentale e un indicatore di civiltà. Finché questi numeri non cambieranno, non potremo parlare di lavoro dignitoso. Si lavora per vivere e non per morire”.