Dalle contrade ai defibrillatori, passando per manichini intelligenti e simulazioni con intelligenza artificiale. Siena prova a trasformare il proprio cuore storico in una rete di pronto intervento diffusa: sono già 393 i contradaioli certificati Blsd grazie al progetto “Siena Cardioprotetta 5.0”.
Sono poco meno di quattrocento i contradaioli che, nei primi mesi del 2026, hanno ottenuto la certificazione per il primo soccorso e l’utilizzo del defibrillatore grazie ai corsi organizzati dal Magistrato delle contrade insieme al Gruppo Donatori di sangue delle contrade.
Le giornate formative si sono svolte tra marzo e aprile in tutte e diciassette le consorelle, con il supporto dei formatori della Misericordia di Siena, della Pubblica Assistenza, di Siena Cuore e della Croce Rossa. In totale sono state 393 le persone che hanno completato il corso di quattro ore ottenendo la certificazione regionale “Esecutore Blsd adulto e pediatrico per laici”, valida per due anni su tutto il territorio nazionale.
Il progetto rientra nel percorso “Siena Cardioprotetta 5.0”, nato con l’obiettivo di creare una rete cittadina capace di intervenire rapidamente in caso di arresto cardiaco coinvolgendo istituzioni, associazioni, scuole, università, imprese e volontariato.
La novità riguarda anche la seconda fase dell’iniziativa: ogni contrada riceverà infatti un manichino di ultima generazione collegato a un tablet, grazie al quale i corsisti potranno effettuare sessioni rapide di retraining di quattro minuti per mantenere allenate le manovre salvavita e l’utilizzo del defibrillatore.
“Confermiamo il fondamentale ruolo delle contrade nell’attività sociale grazie alla loro presenza capillare sul territorio”, sottolinea la rettore del Magistrato delle contrade Benedetta Mocenni, che parla delle contrade come di “autentiche comunità civiche attive. Le giornate formative realizzate dai Donatori di Sangue, su mandato del Magistrato, sono inserite in questo contesto: la coesione sociale che promuove valori di solidarietà, partecipazione e appartenenza”.
Per Paolo Rossi, presidente del Gruppo Donatori di sangue delle contrade, il retraining rappresenta un passaggio decisivo: “È dimostrato che dopo circa sessanta giorni si perde almeno il trenta per cento delle nozioni acquisite. Attraverso il retraining le capacità possono essere rinnovate e conservate. Attraverso il retraining, le capacità, non solo manuali, possono essere rinnovate e conservate. Il corso fa seguito all’iniziativa dello scorso anno dal titolo ‘Come ti salvo il cittino’, con il quale insieme agli operatori della Misericordia, ben 482 persone hanno acquisito nozioni di pronto intervento e pronto soccorso in età pediatrica”. .
Alla base del progetto c’è anche la tecnologia sviluppata dalla startup senese Mind Innovation attraverso “Resq Simulator”, sistema brevettato composto da un manichino interattivo e da un’app con intelligenza artificiale che consente simulazioni personalizzate di pochi minuti. Un progetto interamente made in Italy che punta a fare di Siena un modello nazionale di sicurezza civica partecipata.