Un treno ogni ora e Siena-Firenze in 70-75 minuti. È lo scenario indicato dal Comune per il 2030, quando dovrebbe essere completato il raddoppio della Empoli-Granaiolo. Sul tratto Poggibonsi-Siena, invece, la partita è ancora aperta: Rfi sta valutando due alternative, il potenziamento della linea esistente oppure il raddoppio. È quanto emerso in Consiglio comunale dall’interrogazione di Alessandro Masi (Pd), alla quale ha risposto l’assessore alla mobilità Fiamma Cardini.
“L’efficienza della linea e tempi più rapidi per raggiungere Firenze rappresenterebbero un fattore strategico per lo sviluppo del territorio”, ha spiegato Cardini. Nei mesi scorsi il Comune ha avuto un’interlocuzione con l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, dalla quale è emerso che lo studio di fattibilità sul tratto Poggibonsi-Siena è ancora in corso.
Secondo Cardini, il completamento del raddoppio Empoli-Granaiolo potrebbe comunque cambiare sensibilmente la situazione: “Con un’attenta gestione della linea si prevede dal 2030 di poter usufruire ogni ora di un treno” capace, riducendo al minimo le fermate intermedie, di collegare Siena e Firenze “in 70-75 minuti”.
Per provare a ottenere le risorse necessarie sul Poggibonsi-Siena, l’amministrazione ha coinvolto anche il parlamentare Francesco Michelotti affinché intervenga presso il Ministero delle Infrastrutture, mentre Rfi prosegue lo studio sulle due possibili soluzioni.
Cardini chiama però in causa anche la Toscana: “La Regione deve fare la sua parte, uscendo dalla visione fiorentino-centrica che di fatto paralizza il resto della Regione”. L’assessore cita gli investimenti previsti nell’area fiorentina e annuncia che il confronto con Boni proseguirà, anche attraverso il consigliere regionale Enrico Tucci, per verificare la possibilità di destinare risorse regionali alla Siena-Firenze.
Una risposta che non convince Masi. “Naturalmente la risposta mi lascia insoddisfatto”, replica il consigliere Pd, secondo il quale Palazzo Pubblico avrebbe dovuto rivolgersi direttamente “a Roma dal proprio Governo e presso Rfi”.
Per Masi il nodo delle competenze è chiaro: “È inutile tirare in ballo la Regione per scaricare le responsabilità: l’intervento per migliorare il tratto ferroviario Poggibonsi-Siena, per ampiezza e per risorse, è un intervento statale”. E chiude con l’affondo politico: “Si perde tempo a buttare la palla nella tribuna della Regione, quando invece la tribuna giusta e che conta è quella a Roma”.