Sigerico, Capitani: “Durata degli affidamenti coerente con gli investimenti proposti”

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Sigerico cresce e il Comune continua a incassarne gli utili. È proprio su questo equilibrio che si apre lo scontro in Consiglio comunale: per l’amministrazione gli investimenti programmati sono sostenibili e potranno migliorare servizi e risultati economici; per il Pd, invece, lasciare più risorse nella società potrebbe essere necessario per sostenerne la crescita.
Il tema è arrivato in aula con un’interrogazione di Alessandro Masi, alla quale ha risposto il vicesindaco e assessore alle partecipate Michele Capitani.
Capitani ha ricordato che Sigerico è una società in house e costituisce, nella sostanza, “un’articolazione interna del Comune stesso”. Palazzo Pubblico esercita quindi un controllo diretto sulla società, attraverso bilanci, documenti previsionali e report periodici.
Sul fronte degli utili, il vicesindaco ha spiegato che dal 2009, negli esercizi chiusi in positivo, l’assemblea dei soci ne ha sempre deliberato la distribuzione, con l’eccezione degli anni del Covid e del 2024. La percentuale media distribuita è stata “di oltre l’80 per cento”.
Al centro dell’interrogazione anche gli investimenti e la durata degli affidamenti. Sigerico, ha spiegato Capitani, ha presentato un Piano economico-finanziario che prevede continuità operativa e sostenibilità degli investimenti. La loro realizzazione dovrebbe produrre “un tendenziale miglioramento degli utili di esercizio”, oltre a una maggiore qualità ed efficienza dei servizi.
Da qui anche la scelta sulla durata degli affidamenti, che secondo l’amministrazione è stata definita sulla base di valutazioni tecniche, economiche e finanziarie ed è coerente con i tempi necessari ad ammortizzare gli investimenti.
Di segno opposto la lettura di Masi. “Mi ritengo totalmente insoddisfatto”, ha replicato il consigliere Pd, contestando soprattutto l’assenza di dati concreti nella risposta: “Non mi è stato fornito nemmeno un numero”.
Per Masi il punto è il futuro stesso della partecipata: “Se si attinge sempre da Sigerico e non si investe anche su Sigerico non si agisce con lungimiranza”. Una società che, sottolinea, “sta crescendo velocemente e sta diventando un riferimento fondamentale per la città” avrà bisogno di investimenti, solidità patrimoniale e capacità di ricorrere al credito.
Da qui la richiesta all’amministrazione di valutare un maggiore sostegno alla società anche al momento della distribuzione degli utili: “La loro utilità non è solo quella della ripartizione degli utili, ma prima di tutto dei servizi resi”.